L’ESEMPIO. Barista di Adria contro il gioco d’azzardo: “Ho bandito le slot machine”

spifferoMessaggi contro il razzismo, biciclette in prestito, book crossing e molto altro… Francesco Begheldo con il suo bar Lo Spiffero è sempre pronto a sorprendere e arricchire la sua proposta. L’ultima iniziativa è stata la rimozione delle slot per il gioco d’azzardo, una scelta ardita in particolar modo di questi tempi.

L’iniziativa contro il gioco d’azzardo ce l’aveva già annunciata mesi fa. Un gesto controcorrente visto il momento storico e il vantaggio economico che questi macchinari portano. Crede che la sua attività risentirà della rimozione delle slot?
“È poco più di un anno che ho tolto le 2 slot e posso dire che l’attività ne ha risentito positivamente. L’iniziativa è stata molto apprezzata dalla mia abituale clientela, alla quale si sono aggiunte nuove persone poiché la stampa ha evidenziato le mie gesta. Il più importante beneficio che ho tratto da questa decisione è l’aver ritrovato la mia personale tranquillità, quella che serve per condurre in maniera ottimale un’attività come la mia”.

Com’è maturata questa decisione? Ci sono stati degli episodi che l’hanno spinta verso la scelta definitiva?
“Non è stato un episodio ma la somma di diversi fattori a spingermi a compiere questa scelta: persone che chiedevano piccoli prestiti, altre si ridicolizzavano parlando o addirittura accarezzando la macchina come in un rito propiziatorio, lamentele per il mal funzionamento, assistere a momenti di ira da parte di giocatori in perdita, pericolo di essere preso di mira da rapinatori o scassinatori. In pratica, non volevo più far parte di questo mondo ‘malato’”.

L’iniziativa degli scontrini anti razzismo è stata molto ben accolta non solo dalle istituzioni ma anche dalle associazioni locali. Al di là dei meritati riconoscimenti ha notato delle differenze nel vivere l’integrazione all’interno del suo bar o comunque fra le vie di Adria?
“Avendo palesato il mio pensiero circa il razzismo ho incassato sia assensi che dissensi. Nonostante tutto il risultato lo considero positivo per il solo fatto che se ne sia parlato.”

Lei è sempre molto aggiornato sulle tematiche di attualità di Adria come si vede dalla sua pagina Facebook. Quali crede che siano le priorità per la città verso le quali si dovrebbe rivolgere l’attenzione?
“Svecchiare la mentalità della gente come punto di partenza, favorendo il turismo e qualsiasi altra attività che crei lavoro. Così facendo il giovane adriese non è costretto ad emigrare visto che negli ultimi 20 anni Adria ha perso mille abitanti malgrado l’inserimento di presenze straniere”.

Book crossing, bicicletta di cortesia, frasi contro il razzismo, free wi fi e ora la rimozione delle slot machine da locale. Moltissime iniziative innovative per il territorio. Ci sono stati riscontri evidenti sull’andamento del locale?
“Nell’elenco manca il fasciatoio. Ci tengo evidenziarlo perché ho un occhio di riguardo verso i bambini mettendo a loro disposizione un angolo per i giochi e riservando una parete dove appendere le loro ‘opere d’arte’. Tutte queste iniziative mostrano agli occhi del cliente un locale in continuo movimento. Tutto questo non può che rafforzare e migliorare il lato economico”.

Quali altre iniziative ha in mente per il futuro?
“Le mie iniziative spesso scaturiscono da conversazioni quotidiane su temi che interessano o preoccupano la gente. Cerco di svolgere il lavoro senza farmi condizionare troppo dall’incasso, ho fatto mio un motto modificando lo slogan ‘Gioca responsabilmente’ in ‘Lavora responsabilmente’”.

 

Martina Celegato

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