Liceo Roccati premiato alla rassegna “Teatro dalla scuola 2015”

teatro celio roccatiIl liceo rodigino Roccati si aggiudica un doppio premio per la migliore interpretazione individuale alla finale regionale della rassegna “Teatro dalla scuola 2015”. Il premio è stato assegnato lo scorso 26 settembre al Teatro San Marco di Vicenza a Valeria Raimondo e Camilla Marchi, che con il gruppo teatrale polesano, nella serata del 23 settembre hanno interpretato “Il giardino dell’anima”.

Lo spettacolo è stato selezionato alla fine dello scorso anno scolastico, assieme a una compagnia di Padova, due di Verona e tre di Vicenza.   Il lavoro, che come di consueto ha coinvolto un gruppo di ragazzi impegnati nella recitazione e un altro per le scenografie, è stato sviluppato come uno “sguardo dove, con l’apparente disordine di un giardino all’inglese, alcuni pensieri trovano posto: aiuole di nostalgia, cespugli di ricordi, siepi di ironia, piante di emozione e commozione, petali di gioia.”

Anzichè interpretare un testo esistente è stato creato da Rossella Moscatello un adattamento da brani di autori vari che rimandano all’idea di quei luoghi interiori che tutti coltivano, che nutrono e che fanno sentire partecipi del movimento della vita. Dai luoghi fiabeschi, la storia ha mostrato anche i lati più brutti della vita e del pensiero, come la violenza. Le due studentesse premiate, immobili, apparentemente legate a due sedie, l’una di spalle all’altra, hanno dato vita a una sequenza di ricordi di uno stupro, mostrando pathos ma anche un controllo dell’espressività vocale e mimica tali da rendere la situazione realistica e drammatica al tempo stesso.

Queste le motivazioni della giuria: Ogni medaglia, anche quella di un premio, ha sempre due facce e questo dualismo, volutamente cercato nel brano proposto, dimostra l’enorme potenziale dell’attività del laboratorio teatrale. La giuria ha voluto dare riconoscimento a questa scelta che affronta, da due diverse prospettive, lo stesso dramma. Una giovane donna racconta con struggente accuratezza la storia d’inaudita violenza consumata sul proprio corpo, ponendo l’accento con crescente e accorato realismo sul progredire dei fatti, ma soprattutto delle emozioni, espresse con l’uso della mimica facciale, con i toni di una voce che rimane tutta interiore, per escludere la contaminazione di ciò che avviene fuori di sé. L’altra donna, per l’identico motivo, ma con diverse connotazioni, rende con assoluta freddezza e distacco il dramma dello stupro, riferendo di un animo che ripiega su se stesso, sdoppiandosi nell’osservare l’azione violenta, quasi a non lasciarsi deturpare dallo scempio del proprio corpo.

In scena si sono avvicendati Zoe Adamo, Bala Sharon, Dorotea Bedendi, Paolo Brajato, Lara Breggion, Enrica Cusin, Emma Favaro, Linda Gozzo, Irene Magon, Caterina Manfredini, Chiara Marcato, Camilla Marchi, Martina Melloni, Emma Passarella, Anna Pigato, Valeria Raimondo, Andrea Tramacere (cantante), Emma Visentin.   Regia e testi di Rossella Moscatello; aiuto regia Monica Gallo; scenografia Mirella Boso; luci ed effetti speciali Otello Stocco.

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