Maltempo, la stima dei danni a Sottomarina e Ca’ Lino

maltempo-spiaggiaUn violento temporale ha messo a dura prova, lo scorso 20 agosto, gli imprenditori del settore balneare e gli agricoltori. Sono stati ingenti i danni provocati da un evento temporalesco ad alcuni stabilimenti balneari di Sottomarina e agli orti di Ca’ Lino. Si è verificato quello che in gergo meteorologico viene definito “downburst”, ovvero una colonna d’aria in rapida discesa – generata da un temporale – che incontra la superficie, finendo poi per espandersi orizzontalmente in tutte le direzioni.

Gli effetti di questo fenomeno sono stati devastanti: alcune capanne sono andate distrutte, moltissimi ombrelloni si sono spezzati e le tensostrutture hanno ceduto. Fortunatamente questo evento negativo non ha gravato significativamente sull’afflusso di clientela, in quanto gli addetti ai lavori sono riusciti a ripristinare la funzionalità dei luoghi a tempi record. Ma tante strutture sono comunque andate distrutte e, adesso, si guarda ai risarcimenti. Situazione più critica invece a Ca’Lino e Isola Verde, dove sono caduti alberi ad alto fusto e le coltivazioni sono andate perdute, con danni ingentissimi.

Il 21 agosto il presidente della Regione, Luca Zaia, con proprio decreto ha dichiarato lo stato di crisi. Zaia ha riconosciuto, in particolare, i danni ai settori del turismo (stabilimenti balneari e strutture ricettive), dell’agricoltura (colture e manufatti), e ad altre infrastrutture pubbliche come fabbricati, spiagge, strade, aree verdi, arredo urbano. Il Comune di Chioggia, nei primi giorni di settembre, ha dato il via a un censimento, propedeutico a un eventuale risarcimento, facendo seguito a una specifica richiesta regionale. In altri termini, si è trattato di una ricognizione di stima per la quantificazione dei danni al patrimonio pubblico di competenza degli enti pubblici, alle infrastrutture a rete di servizi essenziali, al patrimonio privato e alle attività economiche e produttive. Ma nessun risarcimento è assicurato e, anche qualora fosse stabilita una somma a ristoro dei danni, i tempi per l’effettiva erogazione si preannunciano biblici.

 

di
Andrea Varagnolo

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