Mirano: arrestato dai Carabinieri l’esibizionista molesto

carabinieri-arrestano-esibizionista-martellago-panchina-XVEHa fatto scalpore la notizia, diffusa su tutti i quotidiani e siti Internet di informazione questa estate, di un uomo sorpreso a più riprese a Mirano in zona ospedale nell’atto di praticare autoerotismo sulla pubblica via. I Carabinieri avevano infatti già sorpreso a fine agosto P.M. classe 1970 – con evidenti problemi di personalità e già in cura presso strutture specializzate – denunciandolo in stato di libertà per atti osceni in luogo pubblico. Questa volta è però al verificarsi dell’ennesimo episodio, per il 45nne è scattato l’arresto.

Ai Carabinieri era giunta nel pomeriggio di ieri l’ennesima segnalazione di un soggetto che sulla panchina pubblica prospicente un bar in via Miranese era intento a praticare platealmente gesti di autoerotismo. Il luogo dove l’uomo è stato sorpreso per l’ennesima volta intento nell’insana pratica è infatti vicinissimo ad una scuola e soprattutto adiacente ad una struttura “protetta” che si occupa dell’accoglienza diurna di minori in difficoltà.

I Carabinieri, arrivati sul posto in pochi minuti, fermando l’uomo poco distante dal luogo dei fatti ed accertando le circostanze dell’episodio in maniera molto dettagliata. Attraverso l’acquisizione di diverse testimonianze, emergeva infatti che la zona è un passaggio obbligato per chi si reca o esce dalle due strutture, sia per raggiungere il vicino parcheggio che la fermata dell’autobus extraurbano. Inoltre l’episodio si era verificato in orari particolarmente “sensibili”, ossia quelli in cui si registra maggiore passaggio pedonale e soprattutto presenza di molti minori.

L’uomo, che era già stato identificato e denunciato lo scorso mese dai militari dell’Arma in almeno altre 4 analoghe occasioni quando si era masturbato in presenza di donne sulla pubblica via, stavolta è stato arrestato essendo intervenute nella condotta le aggravanti specifiche del reato previste dal codice a tutela dei minori. Arrestato, P.M. è stato quindi posto agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.

 

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