Motori. Codevigo rende omaggio a Giampaolo Pavanello

pavanelloE’ mancato a fine luglio a Varano Melegari, piccolo borgo nella provincia parmense, Giampaolo Pavanello. Aveva 81 anni. Quando a poco più di vent’anni lasciò Codevigo per tentare fortuna a Milano in pochi in paese avrebbero creduto potesse diventare uno dei più importanti personaggi italiani del mondo dei motori e delle competizioni automobilistiche. Ad attestarlo fino alla fine è stato anche il profondo cordoglio ricevuto dai familiari da parte di tutto il mondo dello sport, dei motori e dell’impresa. A Codevigo vivono ancora i parenti e gli amici che ora ne rivendicano le origini visto che le biografie in maniera errata indicano Venezia come sua città natale. Giampaolo la passione per i motori ce l’aveva nel sangue sin da ragazzo e presto l’officina meccanica dove riparava trattori diventò troppo stretta per rincorrere i suoi sogni.

Così decise di partire e iniziare una nuova vita. Fra gli anni ’70 e ’80 Pavanello, fondatore della Euro Corse, divenne protagonista indiscusso della Formula 3 Formula 3000, scoprendo e lanciando piloti del calibro di Piercarlo Ghinzani, Michele Alboreto, Mauro Baldi e Oscar Larrauri. Toccato l’apice nelle serie minori, negli anni ’80 approdò in Formula Uno, all’Alfa Romeo, dove ricoprì l’incarico di direttore sportivo della scuderia che annoverava come piloti Andrea De Cesaris e Bruno Giacomelli. Nel 1988, insieme a Walter Brun diede vita al team italo svizzero “Eurobrun” che partecipò per tre stagioni al campionato di Formula Uno. Pavanello fondò la Euroracing, azienda che ancora oggi produce componenti meccanici e della quale continuava ad occuparsi. “Un professionista capace e molto preparato – lo ricorda l’amico Gian Paolo Dallara, fondatore dell’omonima casa automobilistica – sia dal punto vista tecnico che come manager”.

Alessandro Cesarato

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