Politiche sociali, accordo tra Comune e sindacati a Cadoneghe

cadoneghe firma protocolloUn passo avanti sulla strada dei diritti. Firmato da Comune e organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil) un nuovo protocollo d’intesa per la piena realizzazione delle politiche solidali e la valorizzazione del ruolo delle rappresentanze sociali e dei cittadini.

Rilevando come le politiche amministrative incidano concretamente sui diritti di cittadinanza, sui diritti sociali, sullo sviluppo, sulle condizioni di reddito e sulla qualità della vita dei cittadini, l’accordo si pone l’obiettivo di individuare di volta in volta, di fronte alle scelte amministrative più importanti, le politiche di welfare che più salvaguardino le figure deboli della società, come le famiglie monoreddito, i disoccupati, gli anziani, i giovani, e che in generale sappiano dare alla comunità la consapevolezza di essere tale.

Si tratta di un documento di concertazione che coinvolge le parti nell’adozione di una serie di azioni finalizzate a rendere il più possibile partecipata e solidale l’attività amministrativa” ha sottolineato il sindaco Michele Schiavo. Il cosiddetto “welfare state” si è affermato negli ultimi due secoli, ma quasi esclusivamente nei Paesi avanzati. In linea di principio vorrebbe favorire il “benessere” dei cittadini, garantendoli contro i rischi della malattia, invalidità, disoccupazione. Lo fa erogando “prestazioni” di welfare sotto forma di pensioni, interventi sanitari, assistenziali, ecc. Vorrebbe essere un “sistema” di protezione che riguarda tutti – cioè il bene di tutti e di ciascuno, anche se spesso ciò non avviene.

La crisi ha avuto effetti negativi. Sono cresciuti i bisogni ad esempio con l’aumento della disoccupazione. L’effetto congiunto della contrazione delle risorse e della domanda di aiuto sta facendo il resto e mettendo a dura prova la sostenibilità complessiva di un sistema di welfare che fa fatica a mantenere le proprie promesse soprattutto sul fronte di queste mutate esigenze. “In pratica è una dichiarazione d’intenti che volentieri abbiamo sottoscritto, – conclude Schiavo – perché ispirata agli stessi principi che guidano la nostra linea amministrativa, come la piena realizzazione delle politiche “solidali”, la cittadinanza attiva, l’orientamento allo sviluppo equilibrato, l’idea di un bilancio presentato e “partecipato”.

Per quanto riguarda i servizi educativi, ci siamo impegnati a mantenere alta l’attenzione alle richieste giovanili, così come le politiche per la casa e il lavoro rappresentano oggi più che mai settori la cui tutela è fondamentale per il benessere di persone e famiglie”

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