Pontelongo, 4 milioni di investimenti per rilanciare l’economia locale

pontelongo zuccherificioPiù di 4 milioni di euro di investimenti per migliorare ulteriormente la produttività dello zuccherificio. Anche nel 2015 Coprob, la cooperativa proprietaria dello stabilimento padovano, ha deciso di puntare sullo sviluppo del sito, dando continuità ai 65 milioni di euro già impegnati nei precedenti otto anni. I nuovi interventi saranno finalizzati a rendere più efficienti gli scarichi delle bietole e a ridurre il consumo energetico, nonché le relative emissioni. Risposte che la cooperativa ha ritenuto necessario dare alla fiducia dimostrata dagli oltre duemila bieticoltori veneti (di cui oltre il 60% soci) che lo scorso anno hanno contribuito alla produzione record di zucchero e che quest’anno hanno seminato, a servizio dello stabilimento di Pontelongo, circa 13.500 ettari di barbabietole. Dati confortati, che arrivano proprio in concomitanza con l’approvazione del bilancio 2014 di Coprob che mostra come la maggiore produttività della cooperativa abbia consentito di chiudere l’anno in equilibrio, con un fatturato pari a 194 milioni di euro e un utile di un milione. Il fatturato consolidato del Gruppo è stato pari invece a 255 milioni di euro, con un utile netto superiore ai 2,2 milioni.

Tutto questo nonostante le persistenti difficoltà del mercato mondiale ed europeo dello zucchero, con un calo del 30% dei prezzi medi Ue nel corso del 2014. Il presidente Claudio Gallerani, nel corso dell’assemblea dei soci tenutasi a Minerbio (Bo), ha fornito le prime anticipazioni sulla ormai prossima campagna saccarifera che Coprob si appresta ad affrontare nei tradizionali bacini emiliano romagnoli e veneti, dove i bieticoltori hanno rinnovato la propria fiducia nella cooperativa sottoscrivendo per oltre il 90% il nuovo “contratto di coltivazione triennale” (2015/2017), che ripropone l’esperienza positiva del triennio appena concluso. “I bieticoltori soci – ha sottolineato proprio Gallerani – sono impegnati a continuare a produrre zucchero italiano. Stiamo valorizzando la produzione nazionale, quale garanzia di continuità di approvvigionamento per l’industria agroalimentare oltre che di certificazione sotto il profilo ambientale e della qualità.

Da oltre due anni le difficoltà di un mercato europeo sempre più concentrato in pochi operatori stanno deprimendo i prezzi dello zucchero ma la nostra forza risiede negli oltre 5.800 agricoltori italiani soci, la cui soddisfazione in termini economici e produttivi è uno degli obiettivi prioritari della cooperativa. La barbabietola mantiene un ruolo essenziale non solo per la sua rimuneratività nel medio periodo, ma anche per la sua ineliminabile funzione nell’ambito della rotazione colturale: una corretta alternanza con la bietola garantisce tra l’altro una migliore produzione di grano. Coprob sta ricercando da tempo la massima efficienza grazie ad un’attenta revisione dei costi di produzione – ha concluso Gallerani – ma soprattutto si pone l’obiettivo di rendere più competitive e produttive le aziende agricole impegnate ad adottare le pratiche agronomiche più efficaci”.

Alessandro Cesarato

Lascia un commento