Rottanova, finito il restauro del campanile

campanile rottanovaIl campanile di Rottanova è stato idealmente riconsegnato alla comunità parrocchiale nel corso dell’estate, dopo il lungo periodo in cui le campane sono rimaste mute per i lavori di restauro. Nella giornata di domenica 5 luglio nella frazione cavarzerana si sono si sono concentrate diverse importanti celebrazioni, insieme alla cerimonia ufficiale di inaugurazione del campanile c’è stata la Festa del Sangue Prezioso, ogni anno promossa dall’Avis comunale di Cavarzere e Cona.

Alla solenne celebrazione eucaristica, officiata dal vicario generale della diocesi di Chioggia monsignor Francesco Zenna, si sono ritrovate tutte le associazioni di volontariato e i rappresentanti delle istituzioni locali invitate dal presidente dell’Avis Luigi Sturaro. Al termine della santa messa, animata dal Coro giovani della parrocchia di Rottanova, il cavalier Sturaro ha rivolto un saluto ai presenti, evidenziando che la Festa del Sangue Prezioso ogni anno vuole ricordare l’impegno e la generosità di tanti avisini che attraverso la donazione hanno dato il loro contributo al miglioramento della vita di tante persone in situazione di malattia e di difficoltà.

Tutti i presenti si sono poi spostati sotto la più che centenaria torre campanaria, ora riconsegnata in tutto il suo splendore alla popolazione di Rottanova, dopo un restauro resosi necessario per la caduta di alcuni pezzi di intonaco. Al consueto momento del taglio del nastro erano presenti il sindaco di Cavarzere Henri Tommasi, il presidente del Comitato cittadino di Rottanova Graziano Garbin, il cavalier Sturaro e monsignor Zenna e il parroco don Andrea Rosada. Il primo cittadino ha ringraziato tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione della manifestazione e si è detto felice di essere presente in un momento così significativo per l’intero territorio comunale e, in particolare, per Rottanova che torna ad avere il suo campanile grazie all’impegno della Curia di Chioggia che è riuscita a mettere insieme i fondi per provvedere al restauro.

Nicla Sguotti

Lascia un commento