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Sant’Anna di Chioggia chiede più sicurezza

sant anna chioggia centro frazione chiesaUna petizione per chiedere maggiore sicurezza a Sant’Anna di Chioggia. Il documento è stato sottoscritto da circa settecento residenti, che chiedono interventi urgentissimi all’amministrazione comunale. La frazione, tagliata in due dalla pericolosissima Statale 309 “Romea”, chiede un’azione immediata, da parte del Comune, per garantire agli abitanti una vita serena. Dopo le vibranti proteste relative al posizionamento dei futuri autovelox sulla statale, assolutamente slegati dal centro abitato, i residenti tornano a farsi sentire e, questa volta, mettono le loro richieste nero su bianco, protocollando in Comune un documento con richieste dettagliate. Le risposte, però, difficilmente arriveranno, considerata la penuria di risorse pubbliche che lo Stato mette a disposizione dei Comuni e l’assoluta scarsità di personale della polizia locale impegnato nei servizi stradali.

Tante le richieste di chi abita nella più importante frazione di Chioggia: tra le principali si chiede l’installazione di un’idonea segnaletica dissuasiva, finalizzata alla diminuzione della velocità dei veicoli nell’intersezione stradale semaforica a raso sulla strada statale Romea e all’attraversamento pedonale di via Canoni, la rimozione immediata dei vetusti lampioni situati al centro della pista ciclabile lungo la statale Romea e l’installazione lungo tutto il tratto da via Fisola a via Marinetta dei nuovi lampioni già previsti nel progetto conclusivo di ultimazione lavori, “da anni fermo, mai eseguito dal Comune di Chioggia”, il completamento della pista ciclabile nel breve tratto dal sottopasso pedonale all’incrocio con via Canoni; e, infine, l’installazione di materiale segnalatore sulle cordonate divisorie tra percorso ciclabile e Statale Romea.

“Il sindaco, Giuseppe Casson — spiega Valterino Baldin, presidente del comitato di Sant’Anna — in una recente riunione con i residenti ha saputo placare gli animi, al punto che ci ha parlato della situazione politica dell’Europa di quella Italiana e che, novità, il patto di stabilità blocca tutti i lavori che servirebbero anche per la frazione nostra. L’unico componente della giunta che ha promesso qualcosa è stato l’assessore Riccardo Rossi, che ha promesso che a settembre iniziano i lavori per i lampioni della pista ciclabile e le tre aule della scuola media, inutilizzate da anni”. Nella petizione si ricorda, poi, che “la presenza della regolamentazione semaforica, pur avendo migliorato il livello di sicurezza, non è stata sufficiente ad evitare continui e gravi sinistri tra veicoli ”.

Proprio a fine agosto un incidente mortale, occorso proprio vicino al famigerato semaforo, ha riproposto la problematica dell’estrema pericolosità della statale. In quell’occasione un Tir ha centrato un camper fermo al semaforo, uccidendo una donna. I residenti, oltre a chiedere interventi urgenti sulla cosa pubblica, sollecitano ancora una volta una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Fortissima delusione, invece, è stata espressa sulla mancata previsione di autovelox vicini al centro abitato, pur essendo sollecitati da decenni.

 

di
Andrea Varagnolo

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