Scuola, la Rete degli Studenti Medi del Veneto: “Combattiamo per l’integrazione”

venezia 4“Un anno fa la Buona Scuola era solo un “piano” non ancora presentato all’opinione pubblica.. Ora la Buona Scuola è legge: una legge sbagliata e contraddittoria che pur investendo risorse e finanziamenti non risponde ad alcuna necessità del nostro sistema d’istruzione”. Così i ragazzi della Rete degli Studenti Medi del Veneto commentano l’inizio dell’anno scolastico 2015-16, che ha inizio oggi per oltre 600mila studenti veneti. Una polemica mossa alla luce delle nuove normative scolastiche che non garantirebbe la pluralità e la valorizzazione delle diverse componenti all’interno delle istituzioni scolastiche.

“Quest’anno ci mobilitiamo fin dal primo giorno di scuola perché siamo contrari alla legge 107/15 e rivendichiamo una scuola nuova dove l’apprendimento, la didattica e lo studente siano realmente al centro” dice Jacopo Buffolo, dell’esecutivo regionale della Rete degli Studenti Medi del Veneto. “Chiediamo una Scuola capace di garantire ed educare alla democrazia, all’integrazione e all’inclusione di tutti attraverso il diritto allo studio e il potenziamento dei servizi per gli studenti, una scuola che non sia diseguale e selettiva ma punti a portare ciascuno al successo formativo”.

Una battaglia, quella per l’istruzione, per costruire “una scuola che si ponga l’obiettivo primario, in questa fase storica, di diventare centro educante di comunità che si fondano sul rifiuto del razzismo e della xenofobia”.
“Mai come ora – conclude Buffolo –  c’è necessità di sconfiggere il ritorno dei neo-fascismi e di chi crede che nessuna vera integrazione sia possibile: ognuna di queste rappresenta un altro mattone per il futuro. Another brick for the future.”

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