Tribano, opposizione all’attacco: “Sulle tasse solo promesse e pochi fatti”

Claudio GarboA pochi mesi dall’insediamento del nuovo primo cittadino Davide Moro, esponente dell’opposizione nella precedente amministrazione targata Vason, lo scontro politico tra le varie liste presenti in consiglio comunale è entrato nel vivo. Nelle settimane scorse il gruppo di minoranza “Due Carrare per il futuro”, capeggiato dall’ex vicesindaco Claudio Garbo, ha diffuso un volantino che accusa l’odierna compagine di governo del Comune di non mantenere le promesse elettorali. In particolare la critica della lista di opposizione è incentrata sul taglio di Irpef, Imu, Tasi e Tariffa rifiuti (Tari), propagandato in campagna elettorale dagli attuali amministratori, ma non attuato. “Gli impegni elettorali non sono stati mantenuti dalla nuova amministrazione del sindaco Moro – commenta Garbo – vogliamo sottolineare come avesse avuto tutto il tempo, entro il 30 luglio, e la possibilità di rivedere le varie tassazioni che l’amministrazione precedente, di cui facevo parte, aveva applicato. La tanto contestata percentuale di Tasi e Imu, che la lista del sindaco Moro aveva avuto modo di sottolineare come la più alta della zona, non è stata abbassata. Dai banchi dell’opposizione l’attuale sindaco Moro e il vicesindaco Rosina avevano sempre contestato gli alti livelli di imposizione fiscale sottolineando come fossero troppo elevati e ora che hanno il timone in mano non fanno nulla. Allora si parlava tanto per parlare o c’erano le possibilità reali di abbassarla?”. Chiamata in causa, l’amministrazione comunale replica alle critiche mosse dall’opposizione. “Ci siamo insediati a quindici giorni dalla scadenza della prima rata di Imu e Tasi – precisa l’assessore al Bilancio, Gino Favero – con il bilancio di previsione già approvato e, soprattutto, buona parte dei capitoli di spesa già esauriti. Non serve essere esperti di bilancio: basta mezza idea di economia domestica per capire che, in queste condizioni, modificare le entrate è impossibile, o perlomeno folle. Procederemo alla rimodulazione, che resta nelle nostre intenzioni, solo dopo un’accurata revisione di tutte le spese, in particolare la parte corrente, il che non accadrà certo in poche settimane”.

 

Francesco Sturaro

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