Tribano, sindaco sotto accusa per lo staff

tribano municipio okAvvenuta nel corso dell’estate, la notizia dell’assunzione della sorella dell’ex vice sindaco come addetto all’ufficio “Staff del Sindaco” non è andata giù alla minoranza. Sono proprio i consiglieri di Tribano Rinasce e Rinnoviamo Tribano ad aver gridato per primi alla parentopoli. La scelta di Federica Caremi è stata infatti adottata ad insindacabile giudizio del Primo Cittadino, il quale potrà liberamente decidere di rinnovare il contratto al nuovo dipendente fino al termine del mandato.

Il gruppo di minoranza Tribano Rinasce esprime molte perplessità in ordine a questa scelta: “Siamo certi della liceità dell’operazione, – spiega Massimo Cavazzana – dal momento che è facoltà del Sindaco assumere alcuni dipendenti, scelti personalmente. Contestiamo, però, l’opportunità dell’allargamento della pianta organica del Comune, che comporterà un aumento della spesa per il personale: se il contratto verrà rinnovato, il costo annuale sarà di circa 20 mila euro, senza contare la spesa per la dotazione strumentale.”

“Ci chiediamo – conclude Masola – se questa assunzione fosse indispensabile per garantire lo svolgimento delle funzioni dell’ente: fino ad oggi, la posizione “Staff del Sindaco” non era neppure prevista nell’organigramma dell’ente. Quali improvvisi incombenti hanno reso necessaria l’istituzione di questa figura?”

Della stessa idea il consigliere Roberto Bazzarello: “Siamo contrari al fatto che il nuovo “Staff del Sindaco” lo debbano pagare i Tribanesi, visti anche i richiami della Corte dei Conti che da anni ci bacchetta sullo stato deficitario del Comune e sul bisogno di rientrare dai debiti. Personalmente ritengo che un bravo Sindaco non abbia bisogno di uno Staff di persone che lo affianchi e tanto meno pagate con i soldi dei cittadini. La figura di un Sindaco richiede preparazione, impegno e tempo da dedicare al servizio della gente. Abbiamo un paese dove la disoccupazione giovanile è a livelli inverosimili, i giovani diplomati e laureati sono a casa senza lavoro, la politica deve fare scelte trasparenti e premiare le persone in base alle competenze”.

Il sindaco Piergiovanni Argenton ribadisce con inequivocabile fermezza: “Attendo specifiche delucidazioni e concreti elementi probatori da quanti ritengano che, pur non avendo compiuto un atto contra legem, con l’assunzione, a tempo determinato e a orario parziale, di Caremi Federica, diplomata e laureata a pieni voti ( Maturità classica conseguita con 55/60 e laurea in Scienze politiche, giuridico-amministrative, conseguita con 110 e lode), io abbia sprecato pubblico denaro e ceduto a indebite pressioni, premiando l’incompetenza a discapito del merito. La campagna elettorale è finita. Si evitino meschinità e ipocrisie; ci si concentri, piuttosto, su proposte di buon senso per prendere, magari, il mio posto, la prossima volta”.

Cristina Lazzarin

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