Trivellazioni in Polesine, Rete delle associazioni e dei comitati si appella a tutti i Comuni

trivelleAnche la Rete polesana delle associazioni e dei comitati prende posizione sulla questione della ricerca ed estrazione di idrocarburi in Alto Adriatico. E lo fa non solo esprimendo una posizione di netta contrarietà all’eventualità di un ritorno di attività del genere, ma anche lanciando un vero e proprio appello a tutti gli enti locali affinché diventino un avamposto di civiltà e democrazia e “impediscano al Governo centrale di compiere scelte anacronistiche e dannose”. Vale a dire, riaprire uno spiraglio per le estrazioni o anche solo per le prospezioni.

L’appello è diretto a tutti i Comuni della Penisola, ma in particolare a quelli del Veneto e ancora più in particolare a quelli del Polesine. Si chiede ai consigli comunali di impegnarsi portando avanti e votando una mozione che chiede un referendum abrogativo del “Decreto sviluppo” che da molti viene avvertito come foriero di un possibile ritorno in grande stile delle estrazioni. Il livello successivo, dopo i Comuni, sono le Regioni. Lo scopo della mobilitazione infatti è fare sì che almeno cinque Regioni domandino il referendum.

A questo punto, la consultazione non potrebbe essere rifiutata. “Gli enti locali, avamposti di democrazia di prossimità – spiega infatti la nota della Rete polesana delle associazioni e dei comitati – hanno un ruolo fondamentale nel non demandare al governo nazionale scelte anacronistiche che favoriscono interessi particolaristici in contrasto con quelli delle proprie comunità e del Paese – afferma la Rete polesana – Per questo crediamo che ogni territorio, attraverso i propri consigli comunali, debba e possa prendere parola per scongiurare i pericoli di una politica ottusa e priva di una visione strategica rivolta al bene comune”. L’appello è lanciato. Resta ora da vedere quante delle municipalità polesane aderiranno e dichiareranno la propria contrarietà al rischio della subsidenza. Va comunque detto che, in passato, la politica sul punto è sempre stata coesa nell’esprimere un chiaro rifiuto alle trivelle.

 

Elisa Dall’Aglio

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