Una Rovigo da thriller alla mostra del Cinema

Ferdinando de laurentisRovigo e il Polesine da protagonisti alla Mostra del cinema di Venezia . A compiere “l’impresa”, è stato Ferdinando De Laurentis, regista, che ha portato in laguna un film “pieno zeppo di Polesine”. “L’ultimo giorno dello scorpione”, infatti, non solo è una produzione polesana, ma è anche tratto da un romanzo polesano di Linda Stocco. Il film è stato realizzato dal Tpo (Teatro polivalente di Occhiobello, associazione culturale e teatrale Ndr), con l’aiuto del comune di Occhiobello, della Polesine Film Commission e di centinaia di persone e piccoli imprenditori che si sono messi a disposizione. Nel lungometraggio sono presenti le musiche originali di Guido Frezzato e la partecipazione straordinaria di Pippo Santonastaso, dei Marmaja, del campione intercontinentale di boxe Marcello Matano e della campionessa italiana Dorota Kusiak.

“Quando abbiamo concluso le riprese – racconta il regista della pellicola De Laurentis – ho preso una decisione molto coraggiosa, ovvero inviare il film in concorso alla Mostra. Sapevo che concorrere con le grandi produzioni è difficile, ma ho voluto provarci, convinto del grande valore del nostro lavoro. Poco dopo mi è arrivata una lettera: era di Barbera, il direttore artistico della mostra. Diceva che l’opera gli era piaciuta molto, ma che era difficile concorrere con le grandi produzioni, così ci invitava a trovare un nostro spazio nelle proiezioni regionali”. Il film sarà presentato Nel prestigioso Hotel Excelsior del Lido di Venezia domenica 6 settembre (ed è stato organizzato un pullman di sostenitori polesani che partirà al seguito del cineasta e degli attori) e quel che è certo è che la soddisfazione è massima: “Ricevere una critica positiva da un esperto del calibro di Barbera è un grande risultato e non possiamo che esserne fieri”, dice il regista.

“L’ultimo giorno dello scorpione”, thriller in salsa di pianura padana, è polesano a tutti gli effetti: “E’ una pellicola che parla di Polesine – spiega De Laurentis – con oltre 200 polesani coinvolti nel lavoro, tratto da un libro ambientato qui. C’è un Polesine diverso, che mi piace chiamare l’altro Polesine con diverse chicche storiche e c’è una bellissima Rovigo sullo sfondo. Anzi, tutti quelli che il film l’hanno visto continuano a dirmi che dev’essere proprio una bellissima città”. A proposito di chicce storiche, poi, De Laurentis, che in passato è stato autore Rai oltre che compositore, arrangiatore e regista teatrale, è uno dei massimi esperti di storia polesana. “Sono stato il primo ad occuparmi di storia della comunicazione audiovisiva del Polesine – spiega – ho pubblicato diversi libri e curato mostre, ma soprattutto ho contribuito a creare un archivio con oltre 600 filmati storici girati nella nostra provincia, oggi custoditi all’Accademia del Tpo”. Una vera e propria passione per il Polesine, quella di De Laurentis, che ha già in cantiere diversi altri progetti: “Sempre con il Tpo produrremo un docufilm su Palladio, un lungometraggio tratto da racconti di autori polesani e un documentario sul calcio. Perché, forse pochissimi lo sanno, ma il campionato italiano di calcio è nato proprio a Rovigo, grazie a Francesco Gabrielli”.

Sara Dainese

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