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Venezia 72: Lunghi applausi per Sangue del mio sangue di Bellocchio

19538-Marco_Bellocchio_-_Sangue_del_mio_sangue_1Lunghi e abbondanti applausi per la prima per la stampa del nuovo film di Marco Bellocchio, “Sangue del mio Sangue”, in concorso alla 72 Mostra del Cinema di Venezia. Bellocchio ritorna con la cinepresa a riprendere l’ambiente intimo di Bobbio, città in cui il Maestro diresse il suo primo film, “I pugni in Tasca” e in cui ogni anno tiene il workshop “Fare cinema”.
A Bobbio, Bellocchio riunisce la sua famiglia “di sangue” (Piergiorgio ed Elena Bellocchio) e artistica (Roberto Herlitzka, Lydia Liberman, attrice di teatro che in questo film fa il suo primo debutto cinematografico), per raccontare una storia di condanna sociale che si articola in due temporalità che si intersecano continuamente per esprimere il lascito del passato sul presente, e del presente sul futuro.
La storia della condanna di una Suora, che nel Medioevo fu murata viva, dopo un lungo ed estenuante processo per farle confessare di aver stretto un patto con Satana e circuito uno dei confratelli fino a portarlo al suicidio. Una storia che viene restituita all’Italia del presente, alla Bobbio del presente, da lungo tempo protetta da una sorta di confraternita, capitanata dal Conte Basta (Herlitzka) un fantasma che non riesce ad accettare di superare un passato che continua ancora prepotentemente a camminare lungo le strade del presente.