Adria: padre uccide la figlia e poi si spara

omicidio suicidio+-2Un uomo di 50 anni, di nazionalità marocchina, ha ucciso la figlia 21enne nel suo villino a schiera e poi si è tolto la vita. L’omicidio-suicidio si è consumato a Mesola, piccolo paesino del Delta del Po. Dalle prime ricostruzioni, si apprende che l’uomo, Mohammed Amine, camionista per un’azienda di pesca nel chioggiotto, stesse affrontando la separazione dalla moglie e, probabilmente per non perdere l’unica figlia, avrebbe ucciso anche lei.

La giovane vittima si chiamava Ishrak, aveva 21 anni ed era una studentessa modello: ex allieva al Polo tecnico di Adria, si è diplomata con 100 e ha continuato la carriera nella facoltà di lingue all’università di Verona.

A scoprire il tragico evento, i vigili del fuoco, intervenuti a seguito di una segnalazione da parte di un parente, che avrebbe ripetutamente bussato alla porta senza ricevere alcuna risposta. I vigili e le forze dell’ordine hanno dunque trovato in una stanza la giovane riversa in una pozza di sangue, morta per un colpo sparato al petto, e in un’altra stanza il padre, che si è tolto la vita sparandosi in bocca con una pistola.

Le forze dell’ordine sono già all’opera per ricostruire la vicenda e risalire all’origine della tragedia. Si ipotizza che l’uomo abbia commesso l’omicidio a causa di una depressione legata all’imminente divorzio dalla moglie.

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