Arti marziali, Marco Zulian campione del Kumite e Kata

marco zulian1Lorenzo Zulian è il papà di Marco e Mattia, due giovani talenti del Kumite: uno dei tre elementi fondamentali dell’allenamento nel karate, assieme a kata e kihon. Il Kumite è un allenamento – combattimento contro un avversario. Lorenzo è un impiegato tecnico che vive con la famiglia a Fossò e ci racconta con grande entusiasmo i traguardi sportivi dei due figli. “Sono orgoglioso di tutti e tre i miei figli. Ho una ragazza di vent’anni e poi Marco di quindici e Mattia di otto. Marco è nato il 14 marzo del 2000 e, fin da piccolo, ha sempre dimostrato attitudine per lo sport. Ha esordito con il calcio, giocando con il Fossò nel ruolo di portiere, dove se la cavava bene ed è stato anche premiato. Poi a sei anni ha iniziato con questa disciplina e oggi è cintura nera Secondo Dan”.
Perché ha scelto proprio questo sport?
“Forse questa disciplina lo avvicina ai super eroi o forse è stato perché da piccolo guardava il cartone animato delle tartarughe Ninja. Lo abbiamo iscritto nella palestra a Fossò e, fin da subito, si è visto che aveva delle doti. Ha ottenuto velocemente la cintura arancione e, ogni anno, ha ottenuto degli ottimi piazzamenti. Nel 2012 ha avuto un’annata stupenda: primo posto campionati internazione d’Italia a Trieste e secondo posto ai campionati mondiali di Roma”.
 Chi segue Marco in questa passione?
“Tutta la famiglia segue le gare più importanti, io poi lo accompagno agli allenamenti settimanali: due a Fossò e due a Fiesso d’Artico. Lo sprono sempre a porsi degli obiettivi, inoltre ci tengo a fare una nota di merito al suo maestro Pino Rossetti”.
 Ultimante anche il fratellino Mattia è stato coinvolto in questa passione.
“Mattia ha solo otto anni, ma si è posizionato quarto ai campionati regionali nella disciplina del kata. Sicuramente tra fratelli si sono influenzati, tanto più che hanno feeling, soprattutto in questa disciplina. Mattia imita Marco perché lo vede come un punto di arrivo e un modello”.
Come se la cava con la scuola Marco?
“A scuola è bravissimo. Frequenta la seconda superiore del liceo scientifico tradizionale e ha sempre bei voti”.
Quali sono i riconoscimenti sportivi di Marco?
“Nel 2009 era cintura arancione e il suo maestro decise di iscriverlo alle gare a Terni, dove diventò campione italiano. Nello stesso anno, quando era cintura verde, si piazzò secondo posto al trofeo delle nazioni a Caorle. L’anno dopo cintura blu, e si aggiudicò il primo posto al Gran Prix di Pesaro e primo posto al campionato regionale Veneto. Quando era cintura marrone, si aggiudicò il terzo posto agli internazionali d’Italia a Roma terzo posto al campionato italiano Arezzo, nel 2011, con la cintura marrone, conquistò il primo posto al campionato regionale di Treviso. Nel 2012 un secondo posto ai mondiali di Roma e un primo posto agli internazionali d’Italia a Trieste. A giugno dello stesso anno diventò cintura nera ed è la prima cintura nera della scuola Karate educativo di Fossò, “Uno a Cento”. Poi c’è il primo posto nel campionato regionale a Istrana (Kata) 2014, il terzo posto nel campionato Italiano (Kata) a Roseto degli Abruzzi 2015; il primo posto nel campionato regionale Istrana (Kata) 2015; il secondo posto nel campionato regionale Istrana (Kumite) 2015 e, a giugno di quest’anno, è diventato cintura nera secondo Dan”.
Un curriculum degno di nota, ma queste sono alcune delle gare più significative di Marco.
“Alle altre gare locali si è piazzato primo o secondo al massimo, sempre eccellendo nella disciplina”.
Progetti?
“Per quanto riguarda gli studi preferisco non dire ancora niente nonostante l’idea ci sia già. Per quanto riguarda la disciplina sportiva, Marco punta a entrare nella nazionale italiana. Le prossime competizioni saranno a ottobre con le regionali. Quest’anno parteciperà a gli eventi e alle gare internazionali sparse per l’Italia. Per questa disciplina si ottengono dei punti a ogni piazzamento per entrare alla nazionale e fare le gare in giro per il mondo”.

 

di Roberta Pasqualetto

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