Brugine. Protezione civile: i volontari non sono parcheggiatori

protezione-civileI volontari della protezione civile sempre più spesso sono impegnati nelle feste paesane. Ma non sono parcheggiatori, non dirigono il traffico e non possono sostituirsi al personale addetto alla segnalazione durante le manifestazioni sportive.
Lo dicono le direttive del Dipartimento nazionale. Lo ricorda l’assessore alla Protezione civile, Jhonny Caron che, in una lettera indirizzata a tutte le associazioni del Comune, ha messo nero su bianco le regole per l’impiego dei volontari. Troppe le richieste di intervento delle tute gialle in occasione di manifestazioni locali. Benché siano animati da grande disponibilità, questo non è il loro mestiere. E, sebbene si presentino in divisa, non vanno a sostituirsi alle forze dell’ordine.

La protezione civile infatti non può svolgere attività diverse da quelle connesse alla salvaguardia delle persone e del territorio in situazioni di emergenza.
Il loro compito non è dirigere (presidiare, monitorare, sorvegliare o vigilare che dir si voglia) strade, incroci e parcheggi perché i volontari (e in generale nessuna altra associazione) non si occupano di ordine pubblico, materia di esclusiva competenza degli organi di polizia stradale. Solo due le eccezioni: quando la concentrazione di persone è tale da creare pericolo e quando le vie di fuga sono insufficienti da richiedere l’intervento delle tute gialloblù. Più frequentemente però al volontario viene chiesto di occuparsi di incarichi diversi rispetto alle funzioni che gli sono assegnate per Legge. Direttive che adesso l’assessore Caron a deciso di fare rispettare alla lettera.
“Normative sempre più stringenti limitano l’impiego dai volontari fuori dai contesti di protezione civile esponendoli anche a rischi perché si trovano a svolgere mansioni per cui non sono abilitati” ha spiegato, aggiungendo che “Gli impegni per le manifestazioni calendarizzate verranno portati a termine, successivamente saremo costretti a respingere le richieste”.

La linea dell’assessore trova d’accordo anche Massimo Beltrame, a capo del gruppo bruginese.
“La lettera non fa una piega – conferma il coordinatore – la protezione civile è nata per gestire emergenze e noi volontari dobbiamo dedicare il nostro prezioso tempo nelle esercitazioni, non nella gestione del traffico o dei parcheggi. Lasciamolo fare a chi di competenza”.
“Non voglio creare problemi né ai volontari né ai capisquadra o al sindaco – ha aggiunto, – mi piacerebbe tuttavia che questa linea servisse ad avviare una riflessione sul tema anche in altri gruppi comunali”.

 

di Martina Maniero

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