Cadoneghe, raccolta differenziata: luci ed ombre

cadoneghe isola ecologica La raccolta dell’umido torni a essere come prima la sperimentazione estiva. A chiederlo Il gruppo consiliare “Centrodestra Cadoneghe – Forza Italia” che ha presentato una mozione al Consiglio comunale. A lamentarsi dei cambiamenti, in particolare, sono i residenti che vivono nelle case private. I camion di Etra, infatti, non arrivano a raccogliere l’umido porta a porta e dunque davanti a casa. Ne va che molti sono costretti a percorrere fino a 500 metri per raggiungere le tre isole ecologiche del quartiere di Sant’Andrea, dov’è possibile conferire i rifiuti, e che si trovano in via Rigotti, Garibaldi e in via Guerzoni. Va detto, altresì, che se qualcuno si lamenta c’è chi, invece, è soddisfatto. Sono, ad esempio, i residenti che abitano nei condomini. Per loro, ora, la raccolta dell’umido avviene davanti casa. Qualche disagio, per la verità, c’è stato: durante l’estate appena trascorsa la raccolta non è sempre stata puntuale, qualche giorno è stato saltato forse perché il sistema doveva essere rodato.
“La nuova modalità di raccolta, introdotta il primo di luglio – avevano scritto i consiglieri di opposizione Pier Antonio Maschi e Andrea Benato, – risulta estremamente scomoda per i nostri concittadini che risiedono nel del quartiere Green Park, in particolare in via Rigotti e in via Palladio, che sono costretti a recarsi ogni giorno all’isola ecologica che si trova lontana dalle loro case. Considerato che spesso i bidoni dell’umido che vengono conferiti all’isola ecologica vengono rinvenuti aperti, potrebbe accadere che chiunque si trovi nelle condizioni di conferire rifiuto umido con alto tasso di impurità, esattamente come avveniva prima del cambiamento operato dal primo di luglio, vanificando gli sforzi del nuovo sistema”.
A onor di cronaca il bilancio del nuovo sistema è, però, complessivamente positivo. La raccolta dell’umido nel quartiere di Cadoneghe Storica-Sant’Andrea – dov’ è stato introdotto il sistema misto “porta a porta” e sono stati tolti i tradizionali bidoncini stradali – ha avuto infatti esito positivo. Per la verità, a metterci letteralmente il naso per capire se davvero il sistema funzionava, sono andati in prima persona il sindaco Michele Schiavo e l’assessore all’Ambiente, Enrico Nania. Quest’estate primo cittadino e assessore sono andati a controllare giusto dentro i bidoni e hanno verificato come il rifiuto fosse per lo più pulito.
Era stato proprio il non corretto conferimento dentro l’umido di rifiuti di altro tipo a costringere l’amministrazione comunale a prendere la decisione di cambiare sistema di raccolta.

 

di Nicoletta Masetto

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