Cartura, i comuni si organizzano per la gestione associata dei servizi

Inaugurazione nuova sede del Municipio di Cartura da parte del Ministro Giovanardi. Malaman.
Inaugurazione nuova sede del Municipio di Cartura da parte
del Ministro Giovanardi.
Malaman.
I prossimi giorni saranno decisivi per conoscere il futuro delle convenzioni per la gestione associata delle funzioni amministrative, stipulate nei mesi scorsi dai comuni di Cartura, San Pietro Viminario e Due Carrare (che nel frattempo ha cambiato amministrazione). I sindaci delle tre municipalità si sono incontrati due volte nel corso dell’estate per fare il punto della situazione della collaborazione tra i tre enti, collaborazione che ad oggi è ancora sulla carta. A parte la funzione di polizia locale, già attivata, la gestione associata delle altre funzioni amministrative non è, infatti, mai partita.

“Su espressa richiesta dell’allora sindaco di Due Carrare, Sergio Vason, tra i tre comuni avevamo stipulato una convenzione omnibus molto leggera – spiega il primo cittadino di Cartura, Massimo Zanardo – che doveva essere messa in atto tramite specifici decreti attuativi, che ad oggi non sono mai stati fatti”.

Negli incontri estivi intercorsi tra gli amministratori delle tre municipalità, le posizioni delle parti sonno apparse distanti. I tre sindaci non hanno ancora trovato un’intesa per la prosecuzione della collaborazione tra gli enti. Da una parte Cartura e San Pietro Viminario vedono le convenzioni stipulate come una tappa per arrivare ad una collaborazione più strutturata, sfociante nell’unione o nella fusione tra i comuni. Due Carrare, che essendo un comune al di sopra dei 5 mila abitanti non ha l’obbligo di gestire in forma associata le funzioni amministrative, intende proseguire con le convenzioni, senza approdare al passaggio successivo, rappresentato dall’unione o dalla fusione. “La situazione è tutta in divenire – commenta il sindaco di Due Carrare, Davide Moro – la nostra posizione sulla questione è sempre stata chiara: niente convenzioni in previsione di una fusione. Inoltre, le convenzioni vanno bene, se portano risparmio ed efficienza”.

Nell’eventualità le parti non trovassero un accordo sul prosieguo della collaborazione, si potrebbe giungere ad una risoluzione consensuale delle convenzioni. Se ciò accadesse Cartura e San Pietro Viminario, avendo l’obbligo di gestire in forma associata le funzioni amministrative, in quanto comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti, dovrebbero cercare altre forme di collaborazione. “Auspico che questa impasse con il Comune di Due Carrare venga risolto in un modo o nell’altro – dichiara il sindaco Zanardo – abbiamo preso atto che abbiamo visioni diverse sia sull’ambito territoriale sia sulle modalità della collaborazione. Mentre Due Cararre è ferma sulle convenzioni, noi abbiamo sempre detto che le convenzioni sono il primo passo che deve sfociare in una collaborazione più strutturata: unione o fusione.

Nel frattempo Cartura e San Pietro Viminario si stanno guardando attorno. Stiamo valutando due ipotesi, nel caso la convenzione omnibus con Due Carrare venga sciolta. La prima è di proseguire da soli, Cartura e San Pietro Viminario, con un progetto di fusione, che segua tutte le tempistiche necessarie, senza accelerazioni. La seconda ipotesi al vaglio guada all’Unione dei Comuni del Conselvano, attualmente formata da Conselve e Terrassa Padovana”.

di
Francesco Sturaro

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