Da Pianiga arriva la proposta: ospedale unico a Veneto City

20120524_venetocityIl sindaco di Pianiga, Massimo Calzavara, lancia l’idea di un ospedale unico a Veneto City, a Mirano. Lucio Dalla Costa, capogruppo Pdl in consiglio, la raccoglie con favore e apre il dibattito. Per la prima volta la città affronta l’idea di un ospedale diverso da quello cittadino. Lo fa dopo che Dalla Costa ha accolto con favore e, anzi, rilanciato, quanto affermato da Calzavara, che aveva sostenuto il progetto di inserire nel discusso polo logistico di Veneto City, previsto proprio a Pianiga, in posizione baricentrica per l’Ulss 13, un ospedale unico per Miranese e Riviera.

“La proposta mi trova perfettamente d’accordo sotto tutti i punti di vista – spiega Dalla Costa – anche perché, realizzando un ospedale unico, avrebbero fine tutti i campanilismi elettorali che quotidianamente emergono sulla stampa e non solo, che hanno certamente prodotto un dibattito sul tema, ma anche confusione e false aspettative, in quanto completamente disgiunti da una logica di programmazione generale che spetta a un unico soggetto, la Regione”.

Dalla Costa spiega: “Il rapporto con la Regione deve essere affrontato in una logica per offrire servizi sanitari ai cittadini in un contesto di sicurezza, alta specializzazione ed efficienza e quindi, cosa può essere più conveniente e vantaggioso del far convergere il paziente verso un’unica struttura sanitaria, dove si potranno trovare tutti i servizi sanitari necessari fino all’organizzazione della degenza. Insomma, una struttura sanitaria per la quale investire anche nella semplificazione degli accessi viari, nel numero dei parcheggi disponibili per l’utenza, alla possibilità di fare assistenza al proprio familiare degente, usufruendo di appositi alloggi dedicati. Oggi tutto questo non è possibile, in quanto è necessario rivolgerci a tre strutture ospedaliere diverse (Noale, Mirano e Dolo) con i risaputi problemi di parcheggio e di viabilità intrinseche a ognuna di esse, perché sorte in epoche diverse ed in contesti urbanistici dissimili. Pensiamo poi che in caso di emergenza esiste una sola elisuperficie all’ospedale di Mirano che, tra l’altro, necessita di una manutenzione urgente. Se poi si valutano i costi necessari per la manutenzione, ristrutturazione e per l’adeguamento normativo delle attuali tre strutture ospedaliere, credo sia giunto il momento di pensare guardando oltre il confine dell’interesse territoriale di ogni singolo comune, coinvolgendo i rappresentanti regionali del territorio che devono garantire le necessità sanitarie e non solo di tutti i cittadini del Veneto. Porterò a livello regionale queste preoccupazioni e le possibili prospettive evidenziate, che hanno trovato nel sindaco Calzavara un corretto ed onesto interprete”.

di
Filippo de Gaspari

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