Mestre, rapinano una prostituta per movimentare la serata: arrestati due italiani

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masciopinto logoDoveva essere una serata all’insegna del trittico “sesso, alcol, droga”, ma si è conclusa con l’arresto per i due mestrini, Stefano Vianello e Michele Masciopinto, che ieri notte hanno tentato di rapinare una prostituta rumena. La motivazione? Semplicemente dare un po’ di pepe a una serata altrimenti noiosa.

I fatti sono successi domenica notte alle 02.30, quando la coppia di amici, dall’abbraccio dei fumi dell’alcol assunto per tutta la serata, ha deciso di passare a ben altro abbraccio, quello di una donna ”del mestiere” abbordata sul Terraglio e fatta salire sull’auto, per contrattare una prestazione sessuale.

In realtà i due più che sesso a pagamento cercavano soldi facili per acquistare cocaina, tant’è che hanno teso alla ragazza una vera propria imboscata: giunti su via Terraglio e individuata la vittima, uno dei due si è nascosto sul sedile posteriore, mentre il secondo, dopo aver contrattato una prestazione sessuale, ha fatto salire a bordo della macchina la giovana straniera che gli ha indicato il luogo dove appartarsi. Durante il tragitto, Vianello è spuntato dal sedile posteriore con in mano una pistola (poi rivelatasi finta), mentre l’altro estraeva un coltello e dopo averla presa per i capelli e minacciata violentemente, la costringevano a consegnare “l’incasso” della serata, poco più di 100 euro.

I due a quel punto hanno fatto scendere la 29nne dalla vettura, fuggendo a tutto gas in direzione Mestre. La giovane prostituta però, non si è persa d’animo e dopo aver annotato un parziale della targa dell’auto con la quale i due malviventi si erano allontanati, ha subito chiamato il 112 dei Carabinieri.

I Carabinieri, raccolta la testimonianza della donna, si sono subito dati alla ricerca dei due. Gli accertamenti hanno condotto i militari a Spinea, dove in prossimità di un appartamento di viale Viareggio hanno trovato l’auto della rapina con ancora il cofano caldo. I militari si sono introdotti subito nell’appartamento ove i due nel frattempo erano rientrati, perquisendolo da cima a fondo fino a rinvenire sia la pistola che il coltello. I soldi invece erano già spariti perché utilizzati per stessa ammissione dei due per l’acquisto di dosi di cocaina. Portati in caserma, i due sono stati arrestati e condotti, al termine degli accertamenti, presso il carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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