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Noale, trasferimento a rischio per i dipendenti Ulss

ex ospedale noale Pochi mesi alla fine del 2015 e, almeno sentendo i propositi dei mesi scorsi, nelle prime settimane del prossimo anno si sarebbe dovuto dare il via alla rivoluzione sanitaria a Noale, con l’arrivo di 264 lavoratori dalle strutture di Mirano e Dolo. Invece la situazione è ancora in alto mare, perché bisognerà capire come evolverà la riorganizzazione a livello regionale.

Dall’Ulss 13 fanno sapere che, comunque stanno andando avanti come da programma, ma è indubbio che le scelte provenienti da Palazzo Balbi e Ferro Fini saranno decisive. Si prosegue, così, per trasferire i dipendenti nei prossimi mesi, non certo a inizio 2016 come si pensava fino a poco tempo fa, e l’iter non ha particolari intoppi se non quelli burocratici. Infatti, il progetto ha avuto il via libera a livello di fattibilità, presto dovrebbe essere approvato pure il preliminare, in attesa del definito ed esecutivo per appaltare i lavori. Se tutto dovesse viaggiare senza ostacoli, durante il 2016 i dipendenti troveranno a Noale la nuova casa.

Ma l’anno prossimo potrebbe vedere una svolta pure su altre strade. La Regione pensa di istituire un’azienda sanitaria per le 7 province, con Riviera e Miranese che finirebbero sotto quella denominata Serenissima. Si tratta della riforma sulla bocca di tutti in queste settimane, e della fatidica Azienda Zero, che dovrebbe centralizzare la gestione, i servizi e gli acquisti. Poi il futuro direttore generale deciderà come muoversi di conseguenza. Se si continuerà con l’attuale Gino Gumirato o qualcuno che la pensi allo stesso modo, allora il “trasloco” andrebbe avanti, altrimenti si ripartirebbe se non da zero, quasi.

“L’assessore veneto alla Sanità Luca Coletto – spiega il sindaco, Patrizia Andreotti – venga a Noale per vedere le condizioni dell’ospedale e il degrado della casa di riposo, ormai chiusa da due anni mezzo. Vogliamo sapere qual è il loro futuro e ribadire che il nostro Comune dev’essere centrale nei servizi sanitari. E come s’inquadra la riorganizzazione sanitaria con le schede regionali?”. E Noale aspetta una risposta da Venezia, anche per capire come muoversi nei prossimi mesi. Lo stesso Gumirato è andato a fare un giro per le vecchie strutture del Pier Fortunato Calvi, rendendosi conto di come siano ridotte. Per ora resta fermo il progetto dell’Ulss 13 di riformare il servizio tra Riviera e Miranese.

Noale dovrebbe diventare il “centro direzionale” dell’azienda sanitaria, con l’arrivo di 264 lavoratori da Mirano e Dolo: troverebbero posto al terzo e quarto piano del Pier Fortunato Calvi. Interessati anche i reparti di Mirano e Dolo, con il trasferimento di Chirurgia, Ortopedia e Urologia nel primo, e Neurologia e Oncologia nel secondo dove arriverà anche Lungodegenza di Noale. Nelle intenzioni dell’Ulss 13, spostare gli uffici dal Mariutto di Mirano nella città dei Tempesta, permetterebbe di avere un risparmio di circa 600 mila euro annui sull’affitto. Fin qui tutto bene, se non fosse che negli ultimi mesi il dibattito sulla sanità veneta si sta facendo sempre più incessante.

di
Alessandro Ragazzo

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