Rabbia, come vincerla con il dialogo assertivo

rabbiaNella vita a tutti sarà capitato di incontrare una persona aggressiva o che vive perennemente arrabbiata. Spesso vi sarete pure chiesti se esiste un modo strategico per non incappare o cedere alla provocazione altrui. Uno dei trucchi per non farsi sopraffare può essere rappresentato dall’utilizzo della tecnica psicologica dell’assertività, già descritta in un paio di miei articoli precedenti. Cos’è la rabbia? La rabbia è un’emozione, come la paura o la tristezza, che si attiva a seguito all’intervento di diversi stimoli interni od esterni all’individuo. Quando proviamo rabbia, il nostro corpo è avvisato da sintomi specifici quali sono l’accelerazione del battito cardiaco, l’aumento della tensione muscolare, la sensazione soggettiva di calore e di irrequietezza. Questo accade a seguito dell’attivazione del sistema nervoso autonomo che predispone l’individuo all’azione, come se si stesse difendendo da un attacco altrui.

Ciò che noi pensiamo nei momenti in cui siamo arrabbiati determina l’intensità e la durata della rabbia; la rabbia, in tal senso è vista come una risposta della persona contro l’attacco esterno: una supposta ingiustizia, una aggressione verbale, la percezione della mancanza del giusto rispetto sociale o personale da parte dell’altro. La rabbia provata può raggiungere livelli molto elevati se la nostra valutazione soggettiva ci fa pensare di aver subito un torto ritenuto in qualche modo intenzionale, da parte dell’altro, senza un valido motivo e compiuto da una persona magari già antipatica per altre questioni. Una strategia utile per arrabbiarsi un po’ meno sarebbe data dal capire sin da subito cosa temiamo o cosa ci turba prima di arrabbiarci, e solo successivamente affrontare la situazione in modo diverso. Per esempio se pensiamo di essere trattati male o essere costretti a fare qualcosa contro la propria volontà, o venire delusi o traditi, prima di arrabbiarci, cerchiamo di subito di capire la situazione ed il punto di vista dell’altro, perché questo potrebbe non solo risolvere la questione contingente (quella che ha determinato la crisi di rabbia), ma anche migliorare la relazione nel complesso, per il futuro.

Possiamo concludere quindi, che il dialogo possa rappresentare una buona cura? Ebbene sì! Anche se, diciamocelo, parlare con una persona arrabbiata è estremamente complesso, se non altro per il rischio di arrabbiarci a nostra volta, di fronte a quella che percepiamo noi stessi come una aggressione… E per il fatto che l’arrabbiato è “chiuso” alle nostre obiezioni, e l’unica questione che lo preoccupa sembra solo sfogare il proprio malessere. Chi è arrabbiato, ascolta, di regola, solo il proprio disagio, non la persona contro cui lo rivolge. Ecco che il professionista, in questo caso, aiuterà la persona che si approccia ad un sostegno psicologico ad affrontare la rabbia nelle molte sfaccettature emozionali e come produttiva di molti pensieri poco funzionali e irrazionali. P.S. Non perderti uno dei prossimi articoli che parleranno del tema dell’aggressività; scoprirai alcune importanti verità che non sempre vengono ben spiegate.

Dott.ssa Michela Morin
Psicologa, via Caldevezzo 17/A, 35028
Piove di Sacco (PD)
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