Scuole elementari, a Campagna Lupia parte il pedibus

pedibus3È partito il pedibus a Campagna Lupia e il servizio ha ottenuto grande gradimento fra i bambini e i genitori. “Pedibus”, vuol dire “un’altra maniera di andare a scuola”. Cioè a piedi, in sicurezza. L’esperimento è partito a Campagna Lupia capoluogo con gli alunni della scuola elementare “Leopardi” dell’istituto comprensivo “Aldo Moro”. Naturalmente supportato dall’assessorato alla pubblica istruzione del Comune, sviluppato in collaborazione con l’Ulss 13. Il progetto ha visto la realizzazione di una proposta che era stata tentata ancora due anni fa, non andata a buon fine, ma che non è mai stata archiviata. Ancora di più si è rafforzato un primo obiettivo: invertire l’attuale tendenza, che vede quasi il 50 per cento dei genitori accompagnare a scuola i figli con l’auto. “Obiettivo del “Pedibus” – spiega Renato Trincanato, delegato alla pubblica istruzione – è coinvolgere sempre più alunni (e genitori) a ridurre l’uso dell’automobile a vantaggio di un progetto che favorisce l’esercizio fisico e la socializzazione dei bambini”.

E così, ecco la sperimentazione, che è partita a ottobre, per ora solo per l’accompagnamento, a scuola su due distinti percorsi, secondo le direttive Ulss13. Il percorso 1 (giallo), con partenza da via Repubblica, all’altezza della farmacia, si snoda lungo la via principale, prosegue su via 4 Novembre sino alla scuola. Il percorso 2 (azzurro) si avvia da piazza Amendola, sotto i portici angolo nord-ovest, attraversa via Marchiori, raggiungendo il gruppo giallo all’altezza della banca Antonveneta, per giungere alla scuola, integrandosi al gruppo giallo, tutti insieme. Ad accompagnare gli alunni della “Leopardi”, ci sono dei genitori o parenti dei bimbi, ma anche volontari, chiamati autisti. Tutti gli autisti sono stati a loro volta presi “per mano” dall’associazione Auser di Campagna Lupia. Tanta soddisfazione c’è stata anche da parte dei volontari Lucia Tolfo e Alessandra Bicego che hanno seguito, coordinato e reso possibile sin dai primi incontri il progetto. Ma non c’è stato solo questa iniziativa che ha coinvolto bimbi. Sempre a ottobre si è tenuta l’iniziativa “Puliamo il mondo”, che è l’edizione italiana di “Clean up the world” il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Dal 1993, Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale, grazie all’instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di “volontari dell’ambiente”, che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, aziende, comitati e amministrazioni cittadine.

Legambiente è nata nel 1980, erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare che si sviluppò in Italia e in tutto il mondo occidentale nella seconda metà degli anni ’70. Tratto distintivo dell’associazione è stato fin dall’inizio l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili. Legambiente Riviera del Brenta è la sezione che, insieme ai ragazzi di quarta elementare delle scuole Leopardi e Fratelli Bandiera, ad ottobre si è messa all’opera per “pulire” una parte di territorio. I ragazzi accompagnati dal consigliere comunale Renato Trincanato sono stati ricevuti anche in municipio dal primo cittadino, il sindaco Fabio Livieri. C’era anche la Polizia Locale dell’Unione dei Comuni che ha illustrato quali sanzioni sono previste in caso di inquinamento o non rispetto delle regole nello smaltimento rifiuti. Una giornata che si è tenuta insomma all’insegna dello stare insieme per fare qualcosa di positivo: pulire il mondo dove si vive per la salvaguardia dell’ambiente che ci circonda.

di
Alessandro Abbadir

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