Spinea, il cinema Bersaglieri torna a vivere

cinema Bersaglieri SpineaIl cinema Bersaglieri di Spinea tornerà a essere un punto di riferimento per la cittadinanza. E’ stata firmata la convenzione fra il gruppo di cooperative solidali e la proprietà nella persona del signor Silvio Nalesso.

Questa operazione restituirà alla cittadinanza la sala Bersaglieri, un pezzo di storia della città. La mediatrice dell’intera operazione è stata l’assessore alla cultura e all’istruzione Loredana Mainardi che ha sempre creduto strategico, per la cultura cittadina, il recupero e la restituzione della sala. “Sono già avviati gli adeguamenti necessari per rendere la sala polifunzionale, centro culturale e cinema – dice – la gestione è affidata a cooperative sociali di tipo B e ci permette di attuare anche progetti d’inclusione e inserimento”.

Il nuovo polo culturale sarà così composto dalla biblioteca, del cinema Bersaglieri e dall’oratorio di S. Maria Assunta. Un’area che aspira a definire un ambizioso progetto culturale per i cittadini situato nell’asse che si snoda lungo via Roma. Nel cinema Bersaglieri sono già attivi gli adeguamenti normativi che restituiranno la struttura alla comunità, che non sarà una moderna multisala, ma punterà a essere un cinema di qualità con rassegne d’essai e di spettacoli selezionati. Nel comune si è da poco conclusa la prima rassegna di “Congiunzioni Festival internazionale multimediale e performativo di poesia, scrittura, fotografia, video arte”. Il nucleo del Festival si basa sulle narrazioni multidisciplinari, sotto forma di letture performative, di produzioni video artistiche e fotografiche, e d’installazioni visuali. L’intento è di tratteggiare il tema della congiunzione tra le arti e tra i popoli, focalizzandosi sulla relazione narrazione performance/immagine-video. Questa prima edizione del festival multimediale è stata rivolta alle scuole e non solo e, ha visto un importante affluenza di pubblico e avrà sicuramente nuove edizioni nei prossimi anni. Alla rassegna hanno partecipato artisti di altissimo livello sul panorama italiano e internazionale, per citarne uno il regista Theo Putzu pluripremiato per il suo corto. U

n altro appuntamento culturale molto apprezzato dal pubblico è stato la presentazione del libro “E per la strada il partigiano va” di Augusto Marini detto Alpin. Il libro raccoglie i ricordi dei primi vent’anni di Augusto Marini e racconta uno spaccato di storia che va dal 1925 alla fine della seconda guerra mondiale, quando Augusto terminò la sua Resistenza a Venezia. “Dare spazio a figure di spessore come Augusto Marini, che hanno fatto la storia del nostro paese è importantissimo – conclude Mainardi – queste persone tengono viva la memoria di quello che è stato e dei valori della Resistenza: la democrazia, la libertà, la solidarietà; tutti temi molto attuali nel momento storico che stiamo vivendo”.

di
Filippo De Gaspari

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