Stra punta sul turismo accessibile

stra villa pisaniE’ stato presentato a settembre, all’interno delle iniziative legate alla Riviera Fiorita il progetto “Una sfida SuperAbile”. “Si tratta – dice Mario Ferraresso, assessore ai lavori pubblici, all’ambiente e al turismo di Stra – di un progetto di riqualificazione dell’area ex Pescheria e degli imbarcaderi, connubio tra la scelta di sviluppo turistico della Rivera del Brenta, e un esempio innovativo di attenzione ai soggetti a mobilità ridotta. Ciò per rendere superabile il passaggio dal piano acqueo a quello stradale”. E’ un progetto che unisce la promozione turistica del territorio assieme all’idea dei lavori pubblici, per offrire un servizio ai turisti.

“Negli ultimi giorni dello scorso anno – spiegano gli ideatori – la Regione ci ha assegnato il finanziamento per la realizzazione di un progetto denominato “SuperAbile”, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007-2013”, sostenuto dall’Intesa Programmatica d’Area della Riviera del Brenta. Il progetto parte da un punto di vista particolare, quello dal basso, di chi arriva a Stra via acqua. Un punto di vista unico, lento, antico, privilegiato. Un privilegio di cui però non possono godere le persone che a causa delle proprie condizioni di ridotta mobilità non possono salire dal livello acqueo al piano stradale, poiché nessuno dei quattro approdi presenti sul Naviglio è dotato delle caratteristiche di accessibilità necessarie per percorrere in autonomia o con l’aiuto di accompagnatori il tratto che va dal molo al piano stradale, e poi ai siti turistici”.

Per questo l’amministrazione comunale di Stra ha deciso di intervenire. “L’amministrazione – continuano gli ideatori del progetto – ha quindi avuto l’idea di realizzare un intervento di adattamento strutturale sui punti di attracco lungo il Naviglio Brenta, in modo da consentire ai soggetti dotati di ridotte capacità motorie, di passare con naturalezza e senza difficoltà dal “piano acqua” al “piano terra”, aumentando così l’accessibilità dei siti turistici. In particolare è prevista l’eliminazione degli ostacoli fisici che limitano o impediscono la piena mobilità degli utenti attraverso l’installazione di accorgimenti e segnalazioni per l’orientamento, la riconoscibilità delle fonti di pericolo e la maggiore fruibilità dei luoghi e degli elementi di attrazione”. Insomma, una bella innovazione per abbattere le barriere architettoniche.

 

di Giacomo Piran

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