Veneziano ucciso a Londra: continuano le indagini

imageIl corpo di un veneziano è stato rinvenuto ieri a Londra, nel Regent’s Canal. L’uomo, Sebastiano Magnanini, 46enne di Cannaregio, è stato legato a un carrello e gettato in acqua. Il cadavere è stato riconosciuto solo qualche giorno fa, a causa del suo avanzato stato di decomposizione, grazie alle impronte digitali e ai numerosi tatuaggi presenti sul corpo dell’uomo.

Secondo le prime indagini della polizia, si tratterebbe di un agguato criminale, ma sarà l’autopsia a determinare il momento esatto della morte – se prima o dopo lo scarico in canale – e quindi a dare qualche elemento in più agli inquirenti per ricostruire la dinamica del delitto. Le autorità hanno intanto circoscritto la zona per proseguire le indagini e cercare di capire se nell’ambiente circostante Magnanini avesse qualche nemico, ma intanto il mistero sembra infittirsi.

Sebastiano Magnanini, in passato, si è fatto conoscere per un fatto di cronaca che all’epoca ha fatto molto rumore. L’uomo, appena 25enne, nel 1994 ha trafugato una tela del Tiepolo: “L’educazione della Vergine”. Il furto è avvenuto nella chiesa della Fava con l’aiuto di due complici, ma l’inesperienza dei tre uomini ha portato quasi subito la polizia sulle loro tracce, causando al Magnanini un anno e otto mesi di reclusione per furto aggravato.

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