Volvo: dalla tradizione all’avanguardia

volvoVolvo presenta ad Auto e Moto d’Epoca il nuovo SUV XC90 e la leggenda delle corse: la PV544, l’auto che ha raccolto successi sportivi dal Safary Rally del 1965 fino alle vittorie sul campo alla Winter Marathon, GP Nuvolari e altre gare del Campionato Grandi Eventi odierno.

La nuova XC90 è il prodotto più all’avanguardia della lunga tradizione di sicurezza, mobilità sostenibile e design originale che caratterizza i modelli del Marchio Volvo da quasi novanta anni. È un SUV di lusso a sette posti dotato di dispositivi di sicurezza, potenza ed effi cienza dei consumi che rappresentano lo stato dell’arte nelle sua categoria. Confortevole alla guida e ineguagliato in precisione e manovrabilità, vanta le rifi niture interne più raffi nate mai prodotte nella storia di Volvo. La gamma di motori DriveE a quattro cilindri da 2 litri garantiscono un’eccellente combinazione di prestazioni, rispetto dell’ambiente ed effi cienza nei consumi. La versione più potente, l’XC90 Twin Engine, per esempio, abbina un’unità turbo sovralimentata a benzina ad un motore elettrico: il risultato sono 407 CV di potenza emissioni di CO2 pari a 49 g/km (ciclo NEDC). La modalità di guida di default è quella ibrida, ma si può selezionare la modalità solo elettrica che garantisce un’autonomia di percorrenza di circa 40 km. Tutti i propulsori sono abbinati come standard al cambio Volvo automatico a 8 velocità.

Se la XC90 rappresenta l’avanguardia alla testa della tradizione Volvo, la PV544 esposta a Padova è la punta di diamante delle Scuderia. Poche auto possono vantare una carriera sportiva tanto signifi cativa sia in rally che su strada. Il modello venne introdotta nell’agosto 1958 e rappresentò la più signifi cativa rivoluzione per la casa svedese dalla nascita nella PV444 del 1944. Parabrezza e lunotto posteriori ingranditi aumentarono la visibilità, mentre la metà superiore del cruscotto venne imbottita per implementare la sicurezza. Comparve per la prima volta un cambio a 4 marce e venne aggiunto un posto sul sedile posteriore. Altre migliorie tecniche si susseguirono dalla sua introduzione: nel 1961 venne installato il famoso motore B18 e, contemporaneamente, il voltaggio del sistema elettrico venne aggiornato a 12V di corrente. Uscì di produzione nel 1965, proprio l’anno nel quale vinse il Rally Safari. E oggi l’avventura continua con le gare di regolarità storiche

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