Navigazione nel Delta, un tavolo operativo si riunisce per fronteggiare l’emergenza

20101101125922navi nel deltaPORTO TOLLE – Un tavolo di lavoro si è riunito lunedì 23 in Prefettura a Rovigo, per discutere dell’emergenza navigazione nel Delta del Po, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e assicurare la competitività al settore pesca.

All’incontro hanno il sindaco di Porto Tolle, Claudio Bellan, e l’assessore comunale alla Pesca, Valerio Gibin, che hanno ribadito la necessità di intervenire in maniera ordinaria e non soltanto in emergenza: «La delibera della giunta regionale sul servizio di escavazione porti – spiega il sindaco in un comunicato stampa – consente di intervenire con somma urgenza. Insieme ai soggetti interessati, Regione e Sistemi territoriali, Genio civile, Aipo, Consorzio di bonifica Delta Po, Guardia di Finanza, Guardia costiera e Corpo forestale, è stato esaminato l’iter degli interventi previsti, con le opere di dragaggio per lo sbocco a mare di Barbamarco e di difesa idraulica».

«Negli anni – continua Bellan – hanno prevalso i lavori di manutenzione straordinaria, invece di una necessaria manutenzione organica e ordinaria: oggi l’emergenza navigazione viene affrontata di nuovo con opere straordinarie, ma abbiamo richiesto anche l’avvio contestuale di una programmazione che, attraverso la sistematicità, possa diventare l’elemento che caratterizza gli interventi di cui il territorio ha bisogno».

«Il Delta – aggiunge il sindaco – è un territorio in continua evoluzione e i suoi mutamenti ambientali richiedono interventi continui e, soprattutto, tempestivi: solo la Valutazione di incidenza ambientale, ad esempio, richiede 60 giorni e nell’iter complessivo intervengono le autorizzazioni tutti i soggetti interessati. Così, i tempi delle normative non rispettano quelli del Delta: per questo, come è stato ribadito al tavolo in Prefettura, dobbiamo procedere con rigore ma anche ridurre la burocrazia».

«Questo ragionamento – conclude il sindaco Bellan – continuerà con il ministro della Cultura Dario Franceschini e il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti: a Mesola, lo scorso settembre, si era parlato con Franceschini di una legge speciale per il Delta: il prossimo 4 dicembre, la consegna del riconoscimento Mab Unesco sarà l’occasione per riparlarne, senza dimenticare la necessità e urgenza di reperire risorse per la tutela e la valorizzazione del Delta, come ricorda il lavoro avviato per trovare soluzioni contro la possibile chiusura dei ponti di barche sul Po di Gnocca e sul Po di Goro».

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