Bovolenta: argini e murazzi è ancora emergenza

bovolenta murazzi pittarelloSono passati cinque anni dalla disastrosa rotta arginale del canale Roncajette mandò sott’acqua per giorni tutta l’area ad ovest del fiume. La situazione più drammatica a Bovolenta dove l’acqua raggiunse il metro e ottanta d’altezza e rimase per una settimana intera. Un dramma ancora vivo, che ha lasciato un segno profondo nell’intera comunità. Ora, in occasione dell’anniversario dell’alluvione, ci si chiede cosa sia stato fatto di concreto per mettere in sicurezza il paese e l’intera zona da future emergenze idrauliche. La risposta, purtroppo, lascia un po’ a desiderare perché resta ancora tanto da fare e, in caso di piena, il paese sarà nuovamente a rischio allagamento, tanto che ancora una volta i residenti del centro potrebbero essere costretti a lasciare le loro case.

L’ultimo intervento concreto risale a pochi giorni fa. Verso la fine di ottobre sono stati installati alcuni rilevatori dell’Arpav lungo il corso del Bacchiglione per tenere sotto controllo il livello del fiume. Uno di questo è stato posizionato sotto il ponte di via Riviera, all’ingresso nord del paese. “Ringrazio i tecnici e i volontari della nostra Protezione Civile per aver collaborato alla buona esecuzione dei lavori. – afferma il sindaco Anna Pittarello – Ovviamente questo rientra nell’attività di monitoraggio ma per garantire la sicurezza idraulica servono interventi strutturali lungo gli argini e ai nostri murazzi”. Di questo il sindaco ha discusso in Regione con l’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin: “Abbiamo fatto presente i problemi di Bovolenta, dalla necessità di sistemare le frane lungo gli argini allo scavo dell’alveo per aumentare la portata del fiume”.

Inoltre anche la difesa dei “murazzi” settecenteschi richiede una certa manutenzione, dopo il lavori dello scorso anno lungo un paio di tratti piuttosto critici. “Durante un sopralluogo in via Garibaldi e Via Roma – continua il sindaco – abbiamo visto che ci sono delle crepe sempre più larghe. I prossimi mesi con il ghiaccio rischiamo che queste fessure si aprano ancora di più. Inoltre ci sono decine di mattoni instabili. Non è un caso che quando il livello dei fiumi sale compaiano subito i fontanazzi in più punti. I recenti lavori ai murazzi hanno interessato solamente i due punti più critici ma non bastano a mettere al sicuro il centro e tutta la zona a sud, la più abitata del paese. E’ in programma uno stanziamento di 1,4 milioni per altri lavori ma mi chiedo se basterà e quando effettivamente aprirà il cantiere. Invito il presidente Zaia a Bovolenta per verificare con i suoi occhi in che stato versano i murazzi”.

L’altra di un certo rilievo all’orizzonte è la costruzione di un diaframma lungo l’argine a nord del centro del paese. Il progetto da oltre quattro milioni di euro risale ad addirittura prima dell’alluvione di cinque anni fa e i lavori inizieranno tra febbraio e marzo del 2016. Il sindaco Pittarello non ha mai fatto mistero di nutrire alcune riserve sull’efficacia di questo intervento. “Non sono solo io a dirlo – conclude – il professor Dal Paos ha fatto presente in più occasioni come dovrebbe essere affrontato il problema della sicurezza idraulica. A questo punto vorrei che il Genio Civile firmasse una dichiarazione scritta con la quale mi garantisce che con questo intervento il centro abitato sarà sicuro e non sarà più necessario evacuare centinaia di persone”.

Cristina Lazzarin

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