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Chioggia, inaugurato il nuovo Pronto Soccorso

pronto soccorsoTre milioni novecentocinquantamila euro di finanziamento, millecinquecento metri quadrati dotati di tecnologie di ultima generazione. Un segnale controcorrente: in un momento di tagli, a Chioggia si inaugura un Pronto Soccorso all’avanguardia che per struttura e dotazione tecnologica si propone come punto di riferimento per ogni nuovo servizio ospedaliero di emergenza-urgenza in Veneto. La cerimonia lo scorso 9 novembre. “Non può mancare la nostra gratitudine nei confronti della Regione – ha commentato il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – e in particolare del Presidente Zaia, che in questi anni ha permesso a Chioggia di fare un vero e proprio salto di qualità. L’aiuto economico è stato importante, direi fondamentale a sostenere il progetto regionale di ammodernamento dell’Ospedale. Non dobbiamo mai dimenticare che siamo una delle principali mete turistiche della regione, e quindi le nostre strutture devono servire un bacino potenziale di milioni di persone. Il nuovo Pronto Soccorso è il risultato di un importante lavoro di progettazione e ampliamento del precedente reparto, dove il punto di forza è stato proprio quello di non essere stati vincolati a degli spazi già esistenti e da riadattare, perché il tutto è stato realizzato ex novo, secondo le più moderne necessità di assistenza e di cura. Un risultato importante che si inserisce all’interno di un progetto di ristrutturazione e riqualificazione dell’Ospedale di più ampio respiro, avviato tre anni fa, con l’obiettivo di restituirlo ai cittadini di Chioggia degno della sesta città del Veneto”.
“Non esiste nella nostra regione – ha sottolineato il primario Andrea Tiozzo – un reparto così moderno sia per la sua flessibilità che per la dotazione tecnologica. In pratica un reparto decisamente all’avanguardia per le tecnologie, per come sono stati studiati gli spazi rispettando l’intensità di cura e per l’arredamento tutto su ruote”.
Importante anche l’investimento economico: si tratta di un intervento da 3 milioni e 950mila euro, che si somma ai 4 milioni e 700mila euro utilizzati per la realizzazione delle sale operatorie. Le novità del reparto: si passa da quattro a otto ambulatori (contando anche quelli dell’area preesistente) e aumentano anche i posti dedicati all’osservazione breve intensiva (OBI), che da quattro unità diventano sedici. Si tratta di cinque stanze (una dedicata ai presunti casi infettivi che accedono direttamente dalla camera calda, che ospita le ambulanze), ciascuna con due posti letto, più una stanza “mista” con sei poltrone.
L’Obi sarà preparato anche ad accogliere con professionalità la fascia di popolazione fragile degli anziani (il cosiddetto “Obi geriatrico”); particolare attenzione è rivolta ai disabili che saranno guidati attraverso percorsi facilitati e ai bambini, con spazio a loro dedicato all’interno della sala d’aspetto. Tutti gli ambulatori medici saranno dotati di tecnologie di ultima generazione per le indagini diagnostiche e saranno collegati in rete all’interno di un sistema innovativo capace di monitorare e valutare l’afflusso al Pronto Soccorso e di gestire le emergenze secondo il livello di gravità, il tempo di arrivo del paziente in Ospedale, il suo stato di salute e la sua storia pregressa (le visite mediche cui si è sottoposto in passato, gli esami clinici che ha effettuato, ecc.); uno strumento modernissimo che ottimizzerà e velocizzerà il servizio di assistenza. Il tutto per garantire un’assistenza con migliori standard di qualità in ambienti di altissima tecnologia. In più, nei nuovi locali è stata allestita la “Stanza di Jacopo”: una stanza dove i familiari di un paziente grave, nell’attesa dell’evolversi del quadro clinico del paziente, possono affrontare il momento di dolore con discrezione e dignità.

 

 

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