I nuovi reati tributari 2015

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A fine Ottobre è entrato in vigore il nuovo D.lgs. 158/2015 che modifica significativamente il sistema dei reati tributari riformulando alcune fattispecie e introducendone di nuove.
Per quanto riguarda i delitti di Dichiarazione Fraudolenta, la condotta tipica viene allargata anche ai soggetti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, sono descritte in maniera più dettagliata le possibili modalità esecutive del delitto, viene precisato che le sottofatturazioni non costituiscono un mezzo fraudolento e sono innalzate le soglie di punibilità riferite agli elementi attivi non dichiarati.
Ampiamente modificata e’ anche l’ipotesi di Dichiarazione infedele, in cui, oltre ad un innalzamento sensibile delle soglie di punibilità (da 50.000 euro a 150.000 euro per singola imposta e da 2 a 3 milioni di elementi attivi sottratti all’imposizione), si escludono da rilievo penale i costi indeducibili o non inerenti se realmente sostenuti, la violazione dei criteri di competenza e le valutazioni di elementi attivi e passivi oggettivamente esistenti se inferiori al 10% rispetto a quelle ritenute corrette.
Viene innalzata la pena per la Omessa dichiarazione relativa ad Imposte Dirette ed IVA (da un minimo di 1 anno e 6 mesi a un massimo di 4 anni di reclusione) e alzata la soglia di punibilità da 30 a 50.000 euro di imposta evasa. Stessa pena e stessa soglia di punibilità nel caso di omessa presentazione delmod. 770 (sostituti d’imposta).
Non si considerano omesse le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine.
Ma non vi sono solo “dolenti note” nel Decreto appena entrato in vigore. Significativi sono, infatti, gli innalzamenti delle soglie di punibilità previste per l’omesso versamento delle Ritenute (la soglia passa da 50 a 150.000 euro) e per l’omesso versamento Iva (che passa da 50.000 a 250.000 euro). Non saranno punibili le ipotesi di omesso versamento e di compensazione con crediti non spettanti in caso di pagamento integrale dei debiti tributari prima della dichiarazione di apertura del dibattimento e non saranno punibili le ipotesi di dichiarazioni infedele e di omessa presentazione nel caso in cui il pagamento avvenga entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo. Approfondiremo il tutto nell’articolo del mese prossimo.

 

A.P.I.V. – Associazione Piccoli Imprenditori, artigiani e lavoratori autonomi delle Venezie
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