Lucia Bottacin, di Salzano, è campionessa di bocce

lucia bottacinLucia Bottacin classe 1956, moglie, mamma, nonna di Salzano, ma non solo, anche un’atleta di bocce a livello nazionale. Sono solo tre anni che ha iniziato quest’avventura nel mondo delle bocce e già i risultati sono molti e appaganti. Nasce un po’ per caso la passione di questa donna per uno sport così poco conosciuto. Dopo molti anni di lavoro come aiuto cuoca in diversi ristoranti del miranese, nove anni fa ha iniziato a fare volontariato presso il bar del bocciodromo di Mirano. Dopo qualche tempo, un po’ per sfizio e un po’ per curiosità, ha deciso di seguire l’invito di chi le diceva di provare a fare una partita. In questo modo ha iniziato a giocare e a conoscere le regole e le tecniche giuste, fino a quando ha deciso di tesserarsi ufficialmente alla Federazione Italiana Bocce. A questo punto non le mancava altro che cominciare a gareggiare, e per questo la società Mirano bocce, della quale era socia, l’ha iscritta, quasi a sua insaputa, alla prima gara a Padova. “La prima gara è stata per me un’emozione indescrivibile – ammette Lucia – ancora oggi non dimentico la grande gioia che ho provato. E’ una felicità che porto sempre nel cuore”.

Una bravura e una grinta che è stata subito premiata. Lucia, già in questa prima prova, ha dimostrato tutta la sua abilità, battendo anche persone di categoria a lei superiore, ed è riuscita a salire sul gradino più alto del podio. Da questo momento iniziano molte prove e gare che l’hanno vista sempre arrivare tra i primi posti. Per due anni consecutivi ha vinto i campionati provinciali e, negli ultimi due anni, ha partecipato ai campionati italiani a Gubbio e nel 2014 si è piazzata quinta. Quest’anno ha partecipato a due gare completamente femminili: il “pallino d’oro”, gara che si tiene a Reggio Emilia, dove ha ottenuto un ottimo terzo posto, e il “sesto fiorentino” dove è arrivata quinta. “Non avrei mai pensato di poter arrivare a questi livelli – ammette Lucia. Fino a qualche anno fa non sapevo nemmeno giocare a bocce”.

Per molti anni quest’atleta ha dovuto conciliare famiglia, lavoro e passione, ma da marzo di quest’anno ha abbandonato il lavoro al bar di Mirano per potersi concentrare maggiormente sulla sua passione. Questo sport non è così scontato come si può credere, infatti sotto un’apparente semplicità esistono regole ferree, disciplina e tecnica. Per avere successo in questo campo è necessario avere una grande concentrazione e precisione, ma Lucia è riuscita a mettersi in gioco completamente anche grazie all’aiuto di chi le è sempre stato accanto. “Un grande ringraziamento lo devo fare al mio primo allenatore, che mi ha insegnato le regole e le tecniche giuste, ma che soprattutto mi ha inserito in questo mondo. Un grande grazie lo devo anche all’allenatore che ora mi segue. Entrambi sono sempre al mio fianco e ancora oggi riescono ad infondermi la carica e la fiducia in me stessa.” Grazie alla sua tenacia e alla sua volontà Lucia è riuscita a farsi notare e ad eccellere seppur non praticando questo sport da anni, come invece accade alle sue avversarie, e, a 59 anni è riuscita a rimettersi in gioco e a vincere come se avesse ancora 20.

Anna Michieletto

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