Home Padovano Ospedale, un passo avanti: disponibile l’area di Padova Est 

Ospedale, un passo avanti: disponibile l’area di Padova Est 

pronto soccorso padovaPer il nuovo ospedale di Padova si fa sempre più concreta la scelta dell’area di Padova Est- San Lazzaro e probabilmente l’opera verrà costruita con il ricorso al project financing. Dall’Università di Padova nessuna preclusione sull’area, a patto però che non si perda altro tempo e che l’Ateneo possa entrare nel merito delle scelte relative alla ricerca, alla didattica e all’assistenza. Resta aperta la questione della sentenza del Tar sull’area di Padova Ovest ma entro Natale la partita dovrebbe chiudersi definitivamente. Pertanto subito dopo la metà di dicembre tornerà a riunirsi il tavolo regionale convocato da Zaia per procedere con il progetto. E’ quanto deciso in un vertice a Palazzo Balbi alla fine di ottobre, al quale hanno partecipato, oltre a Zaia e ai tecnici, il sindaco di Padova Massimo Bitonci, il rettore dell’Università Rosario Rizzuto, il presidente della Provincia Enoch Sorzano. Bitonci ha ricordato il lavoro della commissione che ha individuato due aree compatibili con la realizzazione del nuovo polo ospedaliero. In pole position c’è il quadrante di Padova est – San Lazzaro.

“Si tratta 430 mila metri quadri, già disponibili, – ha spiegato Bitonci – 280 mila in proprietà al Comune e ben altri 150 mila che sono in disponibilità in base ad un accordo già fatto con i proprietari. Questa è un’area che è priva di qualsiasi problema di carattere idrogeologico, è un’area abbastanza ampia che non ha problemi di urbanizzazione rispetto all’area di Padova ovest che invece, come è noto, doveva essere urbanizzata, espropriata ed aveva anche dei problemi molto seri di carattere idrogeologico. L’altra area individuata è quella dell’Aeroporto dell’Allegri, che al Comune di Padova risulta non disponibile, in quanto abbiamo effettuato una verifica che questa è zona di interesse strategico militare. Ricordo che un anno fa non esisteva la proprietà o la possibilità di realizzare il polo ospedaliero nell’area di Padova ovest, dovevano essere effettuati gli espropri e per giunta la stessa Commissione tecnica ha rilevato che i lavori di urbanizzazione e i lavori legati al problema di carattere idraulico idrogeologico erano quantificabili in un importo pari a 100 milioni, quindi un importo estremamente importante. Ora invece a Padova Est abbiamo a disposizione un’area di 430 mila metri che può arrivare a 470 mila metri, con una convenzione sottoscritta in cui le società proprietarie mettono a disposizione l’area da subito”.

Il rettore Rizzuto ha chiarito le rispettive competenze e sottolineato la necessità di non perdere altro tempo. “La mia preoccupazione è il fatto che ci troviamo con l’orologio a tempo zero, in una situazione di grande difficoltà operativa. Abbiamo un ospedale che sicuramente non è all’altezza delle potenzialità di un policlinico universitario e di questo siamo preoccupati. Quindi, noi sulle scelte della sede, sulle argomentazioni abbiamo un ruolo subordinato. Dove non abbiamo un ruolo subordinato è la discussione piena di che cosa deve essere il nuovo ospedale, ed è quello che chiediamo. Dobbiamo usare bene il tempo a disposizione perché se non avremo dato una struttura adeguata alla nostra sanità regionale credo che avremo delle precise responsabilità”. Zaia fissa il prossimo incontro operativo a metà dicembre, proprio per non lasciare passare troppo tempo, e incarica il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Padova Claudio Dario a verificare alcuni temi legati alla valutazione comparativa delle aree, all’idraulica e al contenzioso legale. “Dobbiamo fare in modo di non perdere i finanziamenti da Roma dando una risposta definitiva sul nuovo ospedale di Padova”.