Ponti di barche a rischio chiusura, il PD di Porto Tolle: “Hanno abbandonato quattro comuni”

ponti di barcheRischiano di chiudere i ponti di barche sul tratto del Po polesano. A comunicarlo, il 7 novembre, i sindaci dei quattro comuni coinvolti: Ariano nel Polesine, Goro, Porto Tolle e Taglio di Po. La causa è semplice: non ci sono i soldi necessari a garantire il servizio, con la conseguenza di un’interruzione del transito, fattore che potrebbe condurre a un preoccupante isolamento dei quattro comuni dal resto del territorio.

A esprimere una forte preoccupazione sulle conseguenze socio economiche derivanti da tale circostanza, sono il Coordinatore del Partito Democratico di Santa Giulia Maria Vendemmiati e il Segretario dell’unione comunale di Porto Tolle Massimino Zaninello.

“Le due strutture oltre a garantire la viabilità a 2000 cittadini per lavoro – dichiarano in un comunicato stampa congiunto – e per usufruire dei vari servizi esistenti da una parte all’altra dei due rami del Po (banca, poste, farmacia, distributori carburanti, ristoranti, cooperativa pesca con lagune e valli) sono utilizzate da moltissimi turisti per la visitazione completa del “Delta”, dalle Saline di Comacchio alle Valli di Rosolina consentono d’attraversare i rami del Fiume Po anche utilizzando la bici e rappresentano un forte volano per tutte le attività collegate che vivono di turismo”

Viene così a decadere anche la tanto attesa applicazione dei progetti di area vasta, che prevedeva, tra gli altri interventi, la realizzazione di tre ponti di barche dei punti d’informazione turistica e di caratterizzare l’attraversamento dei rami del fiume Po come singolarità nazionale, per dare concretezza “a quell’idea di “Grande Delta” lanciata grazie al MAB Unesco e nelle speranze di molti giovani nell’investire le loro competenze turistiche dove sono nati e vivono”.

E tuona l’accusa di “abbandono a quattro amministrazioni comunali, con sempre meno risorse a disposizione, degli obblighi di mantenere un servizio essenziale alla loro comunità e una peculiarità di grande pregio per la visitazione della più importante area umida Europea”.

“Il sostegno del PD – conclude il comunicato – va ai quattro comuni interessati nell’invitare Regione Veneto, Regione Emila Romagna, Provincia di Rovigo, Provincia di Ferrara, Ente Parco del delta del Po Veneto e dell’Emilia Romagna nell’istituire un tavolo immediato, urgentissimo e fattivo per equilibrare le risorse necessarie a tutelare la vita quotidiana delle comunità contigue ai ponti finanziando un innovativo piano di gestione dei ponti, una manutenzione straordinaria e radicale, considerando queste strutture un bene pubblico di grande valore da mantenere affinché diventino veicolo per lo sviluppo del turismo nel Delta del Po”.

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