Strage Parigi, il sindaco di Occhiobello: “Siamo con voi amici francesi”

parigi terrorismoUna lettera per esprimere solidarietà umana e vicinanza, quella scritta dal sindaco di Occhiobello, Daniele Chiaroni, al sindaco di Mannecy, paese alle porte di Parigi, con cui Occhiobello è gemellato. A seguito degli attacchi terroristici che hanno colpito la capitale francese, sono molti i messaggi di solidarietà che hanno ragiunto i cugini d’oltralpe. Scrive Chiaroni: “Non dobbiamo arrenderci a questi kamikaze subdoli e insidiosi, che vestono panni insospettabili, come non dobbiamo arrenderci a chi li istruisce e li guida. Il loro intento è quello di ricacciarci indietro di decenni, di farci vivere nel terrore e, nel contempo, di guardare con sospetto, se non odiare, qualsiasi persona che abbia un colore della pelle diverso dal nostro, un modo differente di parlare, stili di vita, culture e religioni difformi da quelle occidentali”.

E prosegue, mostrando tutta la solidarietà di Occhiobello, del rodigino e del Veneto: “Siamo e saremo con voi amici e fratelli francesi, con il cuore e con il pensiero”. Pochi giorni fa, durante la celebrazione in ricordo del tremendo alluvione che colpì il Polesine, la cittadinanza si è stretta in un solenne silenzio, per salutare le vittime dell’attentato.

“A nome mio – conclude Chiaroni -, dell’intera amministrazione comunale, delle associazioni di volontariato del territorio, di tutti i cittadini di Occhiobello, ti invio le più sentite condoglianze e ti esprimo tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Ce la faremo a vincere, ancora una volta”.

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