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Tornado in Riviera, le categorie: “Vogliamo deducibilità dei costi di ripristino delle aziende”

DSCF0459Le categorie economiche fanno le loro richieste al Governo per i danni subiti da aziende ed esercenti a causa del tornado dello scorso 8 luglio, che ha colpito i comuni di Mira, Pianiga e Dolo. La richiesta fatta è precisa: prevedere in Legge di Stabilità la deducibilità totale dei costi di ripristino delle aziende colpite. Le categorie produttive hanno incontrato a fine ottobre il sottosegretario al ministero dell’Economia Enrico Zanetti e una delegazione di Parlamentari veneti del Pd, della Lega, del Movimento 5 Stelle e di Forza Italia. C’erano i parlamentari del Pd Davide Zoggia, Sara Moretto, Michele Mognato. Per Area Popolare Andrea Causin, per il Movimento 5 Stelle Emanuele Cozzolino, Arianna Spessotto e Marco Da Villa. Al confronto hanno partecipato i sindaci di Mira, Alvise Maniero e di Dolo, Alberto Polo.

Le associazioni di categoria e cioè Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Coldiretti e Cia, hanno fatto una analisi della situazione. “La situazione – hanno detto le categorie – nei comuni di Dolo, Mira e Pianiga è sotto gli occhi di tutti. I soli danni diretti ammontano ad oltre 70 milioni di euro e nonostante i continui appelli, a oltre quattro mesi di distanza, nessuna risorsa è arrivata da parte del Governo centrale”. Il provvedimento più urgente invocato perciò, è la richiesta di deducibilità totale delle spese di ripristino di capannoni, impianti e attrezzature per le imprese colpite dal tornado. Va spiegato, infatti, che senza un intervento, che modifichi la normativa attuale, tutti i costi sostenuti dagli imprenditori per far ripartire le aziende ed evitare ricadute economiche e occupazionali per il territorio, sarebbero, infatti, sottoposti a tassazione. Questo metterebbe le aziende in ulteriore difficoltà. Sarebbero costrette ad attingere a capitali e risorse già molto compromesse, a causa della crisi economica, e anche a dover far fronte alle pressanti scadenze fiscali di metà novembre, come i versamenti Iva e il pagamento dell’Imu. Questo dovendo ricorrere in alcuni casi anche all’indebitamento bancario.

Precise le richieste finali. “E’ indispensabile che Governo e Parlamento, durante la discussione della Legge di Stabilità, trovino una soluzione concreta a favore dei privati colpiti da calamità naturali – dichiarano. Le aziende hanno subito danni pesantissimi. E’ necessario tutelare il sistema produttivo della Riviera del Brenta”. “Abbiamo ricevuto –concludono le categorie – sia da parte dei Sottosegretari Zanetti e Baretta, che da parte dei parlamentari veneti grande vicinanza alle istanze delle imprese e la disponibilità, anche attraverso la creazione di un gruppo di lavoro ad hoc”

di
Alessandro Abbadir

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