Valeria Solesin, torna in patria la salma della veneziana uccisa dall’ISIS

valeria solesinValeria Solesin è stata uccisa, brutalmente, insieme alle altre decine di vittime che quella sera si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Era a pochi passi dal palco del Bataclan, quando i terroristi hanno fatto irruzione nel locale, cominciando a sparare a zero sulla folla, mietendo morte e seminando distruzione. Fino a poche ore fa, risultava dispersa, il suo corpo non era stato ritrovato né riconosciuto, tra quelli delle vittime. Secondo una prima ricostruzione, i ragazzi, Andrea, la sorella Chiara e Valeria si trovavano sotto il palco quando sono arrivati i terroristi. Ma si trovavano in un punto cieco, che escludeva ogni via di fuga. In trappola, hanno dovuto buttarsi a terra, immobili, fingendosi morti. Sopra di loro sarebbero caduti corpi, mentre intorno esplodeva un inferno di sangue e spari. Finita la strage, Andrea si accorge di avere una ferita all’orecchio, viene portato in ospedale insieme alla sorella, ma Valeria non c’era. Era dispersa, scomparsa.

Scatta immediatamente l’allarme, lanciato dall’amica sui social network. Ma prima di darsi per vinti, si valutano tutte le ipotesi: Valeria aveva perso la borsetta e, prima della tragedia, i documenti. Quindi l’ipotesi era che si trovasse in un altro pronto soccorso e stesse solo cercando di mettersi in contatto con i suoi cari. Non era nella lista dei deceduti, quindi la speranza era ancora viva, si disperdeva nei campi di Venezia attraverso le candele simbolicamente accese per ricordare le 129 vittime, di cui non tutti avevano un nome. Poi, la mattina di domenica, arriva la conferma ai giornalisti: Valeria è morta, forse già venerdì. La notizia arriva da Andrea, il fidanzato, e a renderla ufficiale saranno l’ambasciatore d’Italia in Francia Giandomenico Magliano e il console generale Andrea Cavallari, ai quali è stata concessa una deroga per riconoscere la salma all’obitorio di Place Mazas.

E così cala il lutto su Venezia e l’Italia intera, il web si riempie di messaggi di cordoglio, in ricordo di una persona “che mancherà all’Italia intera”, come ha affermato la madre davanti ai giornalisti. Adesso, i genitori di Valeria andranno a Parigi per riprendersi la primogenita, che viaggerà per fare ritorno in Italia. Dal Quirinale arriva il messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, come riporta il Gazzettino: «Valeria era figlia d’Italia e figlia d’Europa. È stata uccisa da mano barbara, fomentata dal fanatismo e dall’odio contro la nostra civiltà, i suoi valori di democrazia, di libertà e di convivenza. Valeria è stata uccisa, insieme a tanti altri giovani perché rappresentava il futuro dell’Europa, il nostro futuro.», dice Sergio Mattarella. Il premier Matteo Renzi promette che verrà istituita una borsa di studio in sua memoria.
Valeria tornerà a casa in una bara. A Venezia, oggi, è stato istituito lutto cittadino.

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