Le nuove procedure consensuali per la separazione dei coniugi e il divorzio

divorzioE’ ormai passato un anno dalla riforma delle procedure previste dalla legge per la separazione dei coniugi e per il divorzio (ovvero la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario). E’ innanzitutto necessario precisare che tali nuove procedure sono utilizzabili solamente se vi è l’accordo consensuale tra coniugi, mentre in caso di disaccordo l’unica strada esperibile è il ricorso al Tribunale civile.

In caso di accordo tra i coniugi, oltre al già previsto ricorso consensuale al Tribunale, vi è la possibilità di pervenire alla separazione o al divorzio senza l’intervento del Giudice, attraverso due strade: la negoziazione assistita tra avvocati oppure l’accordo avanti all’Ufficiale dello Stato Civile. Nel primo caso – negoziazione assistita – è previsto l’invito, tramite legale, di una delle parti all’altra a sottoscrivere un accordo di negoziazione entro trenta giorni: in caso di risposta positiva, si provvede alla sottoscrizione di tale accordo e si procede alla stipulazione della convenzione che contiene le condizioni di separazione o divorzio, relative all’affidamento e mantenimento dei figli, l’assegno per il coniuge, ecc.. Tale convenzione, una volta conclusa per iscritto, deve essere inviata al Procuratore della Repubblica del Tribunale competente, con gli allegati (certificati di stato di famiglia, copia atto di matrimonio, documentazione fiscale) già previsti peri l ricorso giudiziale.

Se il Procuratore autorizza, la convenzione, su iniziativa dei due legali, viene inviata all’Ufficiale dello Stato civile del Comune competente per la trascrizione. Se il Procuratore non lo autorizza, trasmette la convenzione al Presidente del Tribunale che fisserà una udienza di comparizione delle parti e in quella sede si deciderà la separazione o il divorzio. Per le coppie che non abbiano figli, figli minori, maggiorenni non autosufficienti, portatori di handicap o incapaci, è possibile rivolgersi direttamente all’Ufficiale delle Stato civile del Comune di residenza e concludere avanti a lui, anche senza assistenza legale, l’accordo di separazione o di divorzio. Tale accordo deve poi essere confermato da una nuova comparizione dei coniugi almeno trenta giorni dopo la conclusione dell’accordo. Nel maggio di quest’anno poi sono stati notevolmente ridotti i tempi necessari per procedere al divorzio dopo la separazione: sei mesi se la separazione è stata consensuale, altrimenti un anno.

 

Avv . Piero Galimberti
Tel. 041-5542025

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