Pro Loco di Adria, mezzo secolo di iniziative

adria pro locoCinquanta candeline sulla torta per la Pro Loco di Adria. Era, infatti, il 30 ottobre 1965 quando, al ridotto del Teatro Comunale, si costituì con atto notarile l’Associazione Pro Loco di Adria. Da allora si sono succeduti nove presidenti eletti dall’assemblea dei soci: Amerigo Zambon (10 anni di presidenza), Aldo Rondina (2 anni), Nelson Fabbri (4 anni), Nicola Berti (6 anni), Felice Salvagnin (3 anni), Gianluca Levi (2 anni), Giancarlo Sacchetto (2 anni), Luigi Stefani (11 anni), Letizia Guerra (dal 2006). La ricorrenza è stata festeggiata domenica 25 ottobre con la partecipazione alla Santa Messa delle 10.30 in Cattedrale per ricordare tutti coloro che si sono dedicati all’Associazione nel corso di questi anni. Al termine della cerimonia il nuovo labaro della Pro loco è stato benedetto da monsignor Mario Furini.

Dopo il pranzo tenutosi presso la Stella d’Italia, durante il quale ha portato i saluti il sindaco Massimo Barbujani, ci si è ritrovati al Teatro Ferrini per presentare il 2° quaderno della Pro loco dedicato al 50° di fondazione. Il presidente Letizia Guerra ha aperto i lavori sottolineando che mezzo secolo di vita non è poco per una associazione basata sul volontariato. Ha ringraziato tutte le persone e associazioni che con la Pro loco hanno condiviso in questi cinquant’anni esperienze, fatiche e obiettivi. Roberto Naldini ha, poi, introdotto Sandra Bedetti che ha esposto al numeroso pubblico presente il contenuto del Quaderno nel quale sono racchiuse: le testimonianze dei vari presidenti, l’elenco di tutti i Consigli di amministrazione succedutisi, l’indice di tutti gli articoli contenuti nei Numeri nnici editi dalla Pro loco dal 1966 ad oggi, unitamente all’elenco di tutti gli autori. Sono presenti, inoltre, interessanti articoli di Alessandro Ceccotto dedicati al Settembre Adriese (283° o 65° Settembre Adriese? Numero Unico dal 1936 o dal 1951 o dal 1957?) e sulla galleggiante. Romano Beltramini, invece, rievoca la Rassegna nazionale Corale “Città di Adria”. A seguire sono stati consegnati riconoscimenti agli ex-presidenti che hanno ricordato la loro esperienza dirigenziale all’interno dell’associazione.

Per Amerigo Zambon era presente il nipote Nicola e per Luigi Stefani la figlia Monica. Un ricordo è stato assegnato anche ai soci fondatori (alcuni tuttora soci della Pro Loco) ancora presenti tra noi “per l’impegno profuso per la nascita e la crescita della Pro Loco di Adria”: Sergio Bedetti, Romano Beltramini, Vittorio Sega, Roberto Pilotto, Aldo Rondina, Renato Ruzza, Gino Navicella. Oltre a quelli sopra citati, si sono menzionati: Gino Ranzato, Giuseppe Veronese, Elio Rondina, Franco Martinolli, Virgilio Girotto, Enrico Martinolli, Galdino Bergamini, Nemesio Marafante, Aldo Zenato, Amerigo Zambon, Antonio Guarnieri, Loris Masarà, Franco Franzoso, Gino Pozzato, Ilo Portesan, Danilo Zanforlin, Aldo Forzato, Mario Casellato, Riccardo Gambaro, Aldo Spolladore, Luigi Segantin, Tiziano Frigato, Loris Braga, Francesco Baldon, Beppino Maccapani, Egidio Bernardi. Per l’occasione la Pro loco è stata omaggiata della presenza della mezzo soprano adriese Daniela Ruzza, accompagnata al pianoforte dalla maestra Antonella Cassetta. Daniela Ruzza, diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio Statale di Musica “A. Buzzolla”, vincitrice del concorso indetto dalla RAI nel 1989 presentato da Pippo Baudo, con all’attivo un’apprezzata attività internazionale, ha estasiato il pubblico presente presentando quattro brani tratti da importanti opere.

 

di Martina Celegato

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