Cadoneghe: a rischio il rogo della Befana per lo smog

rogo befanaÈ entrata in vigore oggi l’ ordinanza del sindaco che dispone il “silenzio” pirotecnico a Cadoneghe, fatte salve le manifestazioni pirotecniche regolarmente autorizzate.
Interessate dall’ordinanza n. 10/2015 sono le aree interne ai perimetri delimitanti i centri abitati (Mejaniga, Cadoneghe, Bragni e Mezzavia) e in ogni caso le aree di interesse pubblico sensibili come la sede municipale, gli istituti per anziani e gli ambulatori medici, le chiese, le attività commerciali, le unità scolastiche, le aree di sgambamento e di allevamento cani, le aree destinate a parco pubblico, il cimitero comunale.
Ma l’ordinanza antibotti non è l’unica misura adottata contro l’inquinamento. Si sta anche valutando se annullare il tradizionale rogo della Befana in programma per il 5 gennaio a Bagnoli. «È un’ipotesi che stiamo valutando – spiega il sindaco Michele Schiavo – e comunque la decisione verrà presa nei prossimi giorni».
Per quanto riguarda invece le misure più strutturali, la Polizia dell’Unione effettuerà controlli capillari per verificare che automezzi pubblici e privati non vengano lasciati in sosta a motore acceso. «Nei giorni scorsi abbiamo anche inviato una lettera ai responsabili di Busitalia – spiega Enrico Nania, assessore all’Ambiente – dopo aver ricevuto da alcuni cittadini la segnalazione che gli autisti degli autobus urbani che arrivano a Cadoneghe, una volta giunti ai capolinea di via Rigotti e Giotto, spesso mantengono il motore acceso in attesa che giunga l’orario per ripartire, anche negli orari in cui la temperatura esterna non è particolarmente rigida. Anche vicino alle scuole spesso, in attesa dell’uscita dei figli, i genitori attendono con l’auto a motore acceso. Queste abitudini, i cui effetti sono amplificati ogni giorno da decine di persone, costituiscono un esempio di poca coscienza ambientale e contribuiscono ad alimentare l’inquinamento dell’aria. Perciò invitiamo tutti i cittadini a prestare più attenzione a tutti quei microcomportamenti che, nel loro insieme, possono contribuire molto alla difesa della qualità dell’ambiente».

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