Consegnato ai piovesi il Casone di Sanavia

casone sanaviaL’aveva detto Luciano Sanavia che il casone (da lui progettato a ricordare la tipica abitazione povera della bassa padovana) costruito con altre cinque compagni di fatica doveva essere a servizio della comunità. Non certo da vendere o per essere utilizzato da singoli. E così è stato.
Proprio il giorno di S.Martino, lo scorso 11 novembre, con la nebbia caratteristica di quei giorni novembrini saccensi , è stato inaugurato il Casone nella sua collocazione ideale, ovvero sullo spiazzo erboso della cooperativa Magnolia.
Durante la cerimonia c’è stata la benedizione del casone da parte di monsignor Gino Temporin, abate mitrato del Duomo di Piove intitolato a S. Martino. Monsignor Temporin ha sottolineato il valore della proposta di Magnolia per il territorio, sottolineando il significato della giornata e della ricorrenza di S. Martino.
“Magnolia – ha detto don Gino – è visione di luogo strutturato che soddisfa bisogni di appartenenza, fiducia, ricerca e costruzione condivisa della conoscenza, di relazione con l’altro e con la natura.
A connotare l’identità di Magnolia siamo soprattutto noi, abitanti di una comunità viva, ricca di incontri, di esperienze fondanti e costruttive. Le professionalità e competenza presenti all’interno della struttura garantiscono qualità al percorso di assistenza e di formazione e crescita dell’autonomia degli ospiti.

Nella vita di tutti i giorni poi, nell’intreccio dei piccoli gesti quotidiani, rinveniamo le ragioni e i motivi che alimentano ciò che più desideriamo: lo star bene nel territorio e lo stare bene nell’accoglienza”.“Adozione” è la bella espressione, usata anche da Luca Carnio, assessore alle Attività commerciali ed alla sicurezza della città di Piove di Sacco, che fa pensare a Magnolia come a una struttura nella quale la complessità dell’organizzazione ben pensata e gestita istituisce buoni spazi, tempi e modi di convivenza.

“La relazione con Magnolia – continua Luca Canio – e con la sua natura è nel cuore dell’amministrazione “da sempre”. A connotare l’identità di Magnolia siamo soprattutto noi, abitanti di una comunità viva, ricca di incontri, di esperienze fondanti e costruttive”.
Il professor Luciano Sanavia nell’incontro, che si è tenuto nella sala grande della struttura di accoglienza per disabili, ha presentato tutti coloro che hanno collaborato alla costruzione del manufatto Antonio, Verardo, Vittorio, Piero ed Evasio, ed ha illustrato l’idea ed il progetto che hanno portato alla costruzione della struttura tanto cara nel ricordo ai piovesi.

Ha auspicato la nascita, all’interno del Casone, di un laboratorio di “Idee e collaborazioni” che veda come protagonisti la scuola e l’università e che siano i giovani gli attori di questa progettualità.

Il pomeriggio di festa all’interno della Magnolia ha visto la partecipazione dell’associazione “Antichi mestieri” (reduce dall’Expo 2015 dove hanno illustrato le attività contadine Venete di altri tempi su invito della Regione Veneto) e di un gruppo di “Nobili Veneziani” .
La presenza dello scultore veneto Rino Dan di Arzerello ha qualificato la giornata, offrendo, all’occhio di persone cultori del bello, le sue sculture su legno.

Gianni Patella

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