Da Montagnana a Cinecittà, Lara Balbo star del film “Gli ultimi saranno gli ultimi”

12088079_10206734544474560_8384181674646443079_nBrilla una nuova stella nel cielo del Montagnanese. E’ quella di Lara Balbo, 27 anni, attrice di Urbana che nelle ultime settimane ha raccolto un successo meritato grazie al grande schermo. La ragazza, peraltro nipote del sindaco Marco Balbo, è una delle protagoniste di “Gli ultimi saranno ultimi”, pellicola di Massimiliano Bruno che ha per protagonisti nomi di primo rilievo come Alessandro Gassman e Paola Cortellesi. Lara ha una parte tutt’altro che marginale: interpreta Matilde, giovane ragazza di paese, semplice, ingenua, assunta in un’azienda che produce extension grazie a Luciana (la Cortellesi) e che di fatto dà il via alla storia principale del film, compreso il finale drammatico. Ma come è nata questa avventura al cinema? A spiegarlo è direttamente l’attrice: “Sono stata scelta quasi per caso e inaspettatamente. Avevo infatti partecipato a dei laboratori estivi con il regista Bruno e lì mi è arrivata la proposta di partecipare ai provini. Ne ho affrontati tre, assieme ad almeno altre settanta aspiranti, e sono stata scelta nonostante il ruolo prevedesse che l’attrice parlasse il dialetto romano. In questo mi hanno aiutato le ripetizioni scolastiche ad alcuni adolescenti a Roma”.

Ad Urbana e nel Montagnanese Lara è ovviamente molto conosciuta, nonostante la ragazza abbia lasciato il suo paese a 19 anni, una volta raggiunta la maturità al liceo linguistico a Legnago. Dopo una breve parentesi di studio di danza contemporanea a Milano (il suo sogno era entrare in qualche cast importante di musical), Lara è volata a Roma dove ha frequentato due anni di Act Multimedia a Cinecittà, finendo per recitare in teatro con nomi di primo livello come Gigi Proietti. Il salto al grande schermo può essere l’avvio di un nuovo percorso professionale? “Non nascondo che la mia ambizione è di rimanere per sempre nel mondo del cinema, anche se in futuro sarà impegnata a teatro con due rappresentazioni di Iliade ed Odissea”, confida la ragazza. Manco a dirlo, Lara è diventata l’orgoglio di un paese intero e soprattutto della sua famiglia, a partire da papà Andrea e mamma Giovanna, imprenditori e titolari di un’azienda tessile assieme allo zio-sindaco. “Sono e rimarrò molto legata alla mia terra – vuole sottolineare l’attrice, che nei mesi scorsi ha anche partecipato ad una rappresentazione locale dedicata a San Salvaro – vivere a Roma, dopo un po’, diventa pesante, soprattutto per chi è vissuto da sempre in territori come il nostro”. La storia di Lara, seppur molto diversa, ricorda quella di Alessia Piovan, modella e attrice di Megliadino San Vitale che, partendo da un piccolo paesino, è riuscita persino a calcare il palcoscenico del Festival di Sanremo nel 2009, oltre a comparire in numerose pellicole di successo.

 

di
Nicola Cesaro

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