Gestione dei conflitti con la pratica dell’ascolto

gestione-del-conflitto4I ritmi frenetici che l’esistenza moderna impone, hanno contribuito ad accrescere sensazioni di disagio, di frustrazione e inadeguatezza. Spesso queste sensazioni si accompagnano a comportamenti aggressivi che rendono difficili e conflittuali le nostre relazioni. Sentirsi lesi nei propri diritti e nei propri spazi, apostrofare con rabbia il proprio interlocutore, sbottare all’improvviso cogliendo una situazione a pretesto, sono reazioni che tutti conosciamo e che ci hanno visti protagonisti e/o vittime.

Ma esiste un modo per gestire i conflitti efficacemente? Innanzi tutto, per gestire i conflitti, è indispensabile uscire dalla logica “vincitori/vinti”. Se affrontiamo il nostro interlocutore, qualsiasi esso sia, moglie, marito, figlio, capoufficio, collega cercando di stabilire che noi abbiamo ragione e lui/ lei torto riusciremo solo ad inasprire lo scontro. Chiunque di noi possiede una cornice di riferimento attraverso la quale legge la realtà e ciò che gli accade.

Tale cornice si struttura grazie all’educazione ricevuta in famiglia e nella comunità di appartenenza e attraverso l’elaborazione delle esperienze piacevoli e dolorose che ciascuno di noi ha vissuto. I pregiudizi e le convinzioni che possediamo sono gli elementi caratterizzanti della nostra cornice ed è proprio attraverso l’espressione dei nostri pregiudizi e delle nostre convinzioni che presentiamo agli altri la nostra cornice. Per ciascuno di noi la nostra cornice rappresenta “la verità”, ciò di cui siamo fermamente convinti. Finché restiamo dentro di essa ci sentiamo al sicuro, a casa. Tutto è sotto controllo. Cosa accade quando entriamo in conflitto con qualcuno? Il più delle volte ci scontriamo con cornici di riferimento diverse dalla nostra e ingaggiamo un braccio di ferro per stabilire quale delle due cornici sia quella giusta. Il punto è che entrambe sono giuste, o meglio che nessuna è migliore dell’altra. Sono solo diverse. Risulta quindi evidente che per affrontare in modo costruttivo una situazione di conflittualità è necessario cercare di conoscere la cornice di riferimento del nostro interlocutore.

Attraverso quali strumenti? L’ascolto vero, libero dal giudizio è essenziale. L’ascolto e l’osservazione dell’altro, accompagnati dalla volontà di comprendere, risultano davvero preziosi per non inasprire uno scontro. Conoscere, capire, non implica, però, la condivisione di idee e valori che non ci appartengono. Al contrario spesso è proprio attraverso la conoscenza e la comprensione che riusciamo ad esprimere la nostra opinione, ma non più con rabbia o frustrazione ma con la fermezza e la serenità di chi si è confrontato con l’altro alla pari, rispettandolo in quanto persona umana.

 

dr.ssa Erika Marangoni
Counselor professionale – Laureata
in Psicologia dell’educazione Via
Leopardi, 1 – Rovigo 388-3637623
erikacounselor@gmail.com

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