Il Vescovo inaugura la nuova torre Ovest del centro anziani di Piove di Sacco

torre ovest piove di saccoNon si divide fra stranieri e locali, ma fra ricchi e poveri. Poi ci si mette a fianco del povero, che è più indifeso”. Sono state queste le poche ma potenti parole pronunciate da monsignor Claudio Cipolla intervenuto all’inaugurazione della nuova Torre Ovest del centro residenziale per anziani “Umberto I” di via San Rocco. Il nuovo vescovo di Padova ha risposto con piacere all’invito rivoltogli dal presidente del Craup per la benedizione della nuova ala della struttura.
“Il povero non è solo chi non ha risorse economiche – ha aggiunto il vescovo – ma anche chi non ha più le forze per affrontare la quotidianità, come lo possono essere tanti anziani, chi perde il lavoro e chi ha situazioni familiari difficili. Tutti possiamo diventare poveri da un giorno all’altro. Per questo la società deve essere ricostruita partendo proprio dagli ultimi e tutti noi siamo chiamati a portare il nostro contributo culturale e non meramente assistenziale”.
Il vescovo, dopo la benedizione che ha riguardato più le persone che le cose, ha visitato la casa di riposo e incontrato i tanti ospiti che lo hanno atteso con trepidazione. Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche l’amministrazione comunale cittadina e alcuni rappresentati dei comuni limitrofi. Tra le autorità anche l’onorevole Margherita Miotto, che per un decennio ha guidato la “Umberto I” e il consigliere regionale Claudio Sinigaglia. Il sindaco Davide Gianella, a nome della cittadinanza, ha voluto omaggiare il vescovo con una targa con la quale gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di “Piovese tra i Piovesi”.
Il presidente del Craup Giampaolo Mastellaro ha ringraziato il vescovo per la sua presenza.
“Ci piace condividere con lui lo spirito che più lo caratterizza – ha dichiarato – quel senso di vicinanza ai più deboli e a chi, come i nostri anziani, ha più bisogno dell’altro”.
L’opera costituisce il primo stralcio di un importante progetto di ristrutturazione e ampliamento di “Casa Soggiorno” che terminerà nel 2016 con la realizzazione della Torre Est. Il progetto delle due nuove torri consente un ampliamento degli spazi di circa duemila metri quadrati.
“Si tratta di un intervento importantissimo – conferma il direttore Emanuela Perin, – infatti già con questa prima torre abbiamo conseguito i requisiti strutturali per l’autorizzazione all’esercizio secondo le disposizioni di legge, soddisfacendo il requisito relativo alla superficie utile funzionale e area abitativa pro capite. Nella nuova torre sono stati creati alcuni spazi comuni di nucleo mancanti, il soggiorno, la sala da pranzo, i servizi igienici e i locali di coordinamento per l’ottimale organizzazione dei nuclei, oltre al nuovo blocco ascensori”.
Attualmente l’autorizzazione all’esercizio è stata conseguita per 95 posti letto complessivi, ma è già stato effettuato il sopralluogo dell’Ulss 16 con esito positivo per l’estensione fino a 120 posti letto.
“La nuova struttura garantisce un maggior comfort agli ospiti – sottolinea il direttore, – inoltre gli spazi sono davvero gradevoli, luminosi e affacciati sul giardino con ampie vetrate”.
Il primo stralcio di lavori è costato circa 1 milione e 400 mila euro, oltre spese tecniche, mentre il progetto complessivo presenta un quadro economico di circa 3 milioni 890 mila euro. Cifra coperta, in parte, mediante risorse di bilancio, prestiti e contributi regionali, un contributo della Fondazione Cariparo e, per la parte restante, attraverso la contrazione di mutui. “L’impegno mio e di tutto il cda – aggiunge il presidente Giampaolo Mastellaro – è finalizzato all’obiettivo primario della salute e del benessere dell’anziano ospite”.

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