Ipoacusie da rumore: cosa sono e come curarle

Girl listening with her hand on an ear
Girl listening with her hand on an ear

In campo Otorinolaringoiatrico esistono purtroppo numerose malattie con esito spesso infausto che sono primitive degli organi di questo distretto (naso orecchio gola), ma anche secondarie a patologie di altri organi. Queste malattie sono casuali e in parte correlate a stili di vita erronei e rappresentano circa il 7% della patologia tumorale. Le Ipoacusie invece sono forme patologiche di svariata eziologia che hanno però una prognosi sicuramente benigna ma che comunque portano ad uno scadimento della qualità di vita. Tra le varie tipologie di ipoacusia oggi si parla sempre di più delle IPOACUSIE DA RUMORE perché viviamo in ambiente tecnologico dove l’inquinamento acustico è in continua ascesa.

I Medici Specialisti del Settore hanno realizzato concretamente solo in tempi relativamente recenti che l’esposizione al rumore finisce con il dare sordità. La rivoluzione industriale della fine dell’’800 e dei primi del ‘900, gli avvenimenti bellici con armamenti sempre più poderosi, sono stati l’inizio di queste forme morbose. Ma oltre a questo bisogna considerare che, più modernamente ,le sedi di lavoro sono state sempre più rumorose a cui si aggiunge (cosa non trascurabile) l’elemento musica ad alto volume. Il danno da rumore più evidente è quello traumatico (spari, scoppi, deflagrazioni) che compare con perdità uditiva immediata, sensazione di rumore indistinto alla testa (acufeni) spesso vertigine soggettiva.

Il danno peggiore però è dato dall’esposizione continuativa a rumore anche non molto intenso ma per molte ore al giorno per lunghi periodi di vita. Questa tipologia di lesione dell’organo dell’udito è subdola e la perdità uditiva è lieve ma ingravescente, spesso il soggetto non si rende conto del danno uditivo , tante volte sono i famigliari e gli amici ad avvertirlo. Naturalmente una volta scoperto il danno già instaurato da tempo non è più possibile nessun recupero ed ogni attenzione è finalizzata a non peggiorare la situazione. Parliamo quindi di lavori con rumore pari e superiore a 90 Decibel, mentre nelle giovani generazioni l’esposizione a musica di volume elevatissimo, (anche 120 decibel come in alcuni locali), porta ad un danno uditivo spesso importante.

Oggi esistono metodiche di studio e valutazione delle ipoacusie molto sofisticate. Gia i nuovi Audiometri. Digitali hanno una precisione di diagnosi importante , mentre nei casi dubbi si provvede anche ad altre indagini audiometriche, (ABR Impedenzometria ecc). In concreto il nostro ambiente di vita ha, in virtù della tecnologia sempre più presente, già un ‘’rumore di sottofondo‘’ che non si può correggere cui si aggiunge inesorabilmente il rumore supplettivo legato a molteplici attività. E’ dunque fondamentale eseguire periodicamente un Esame Audiometrico specie nei soggetti esposti a qualsivoglia esposizione al rumore.

Dott. Renato Capuzzo
Specialista in Otorinolaringoiatria
Specialista in Foniatria

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