La casa prima ai cittadini di Rovigo: Avezzù spiega la nuova linea del Comune

avezzùRitornerà in auge il regolamento, modificato durante il commissariamento del Comune, che dà maggiore punteggio ai rodigini di vecchia data nel momento di assegnazione delle case popolari. Paolo Avezzù ricorda come questo fosse un punto del proprio programma elettorale, punto poi acquisito dal programma di Massimo Bergamin eletto sindaco. La giunta di Rovigo, su proposta dell’assessore alla Casa Beatrice Di Meo, ripristina il regolamento per le assegnazioni degli alloggi Ater che privilegia chi è residente da almeno 5 anni in città. Lo stesso che aveva già approvato il consiglio comunale di 4 anni fa, il 27 ottobre, ma che poi il commissario Claudio Ventrice a gennaio 2015 aveva modificato.

“La giunta lo ha ripresentato e votato all’unanimità – spiega Paolo Avezzù, presidente del consiglio comunale – Questo criterio della residenzialità, faceva parte del mio programma elettorale e anche in quello di Massimo Bergamin. Ora lo traduciamo in realtà. Essere cittadini di Rovigo da più tempo rispetto ad altri fa guadagnare un punteggio maggiore, quindi si scala più velocemente la graduatoria per avere l’alloggio” spiega sempre Avezzù.

Bergamin in campagna elettorale incontrando a Rovigo Massimo Bitonci, sindaco della Lega nord di Padova, aveva condiviso la necessità di ridare “Rovigo ai rodigini”. Votato e discusso nella giunta del 19 novembre il punto era quindi passato in seconda commissione, presieduta da Silvano Mella, martedì 24 novembre. Poi ci penserà il consiglio comunale.

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