Mirano: villa Bianchini riaperta al pubblico svelta il suo Tiepolo

villa bianchini irano affresco TiepoloVilla Bianchini riaperta al pubblico, anche se solo per due weekend. Per la prima volta lo storico edificio di Zianigo, che ospita tra l’altro un prezioso affresco di Giandomenico Tiepolo, “Il merito e la fama”, ha aperto i battenti, in occasione di un’iniziativa denominata, appunto, “Giandomenico Tiepolo in villa Bianchini”. E’ la prima volta che al pubblico è consentito di entrare nella villa da quando sono iniziati gli interventi di recupero, anche se solo parziali dell’edificio.

Giandomenico Tiepolo è stato il protagonista di due fine settimana organizzati dal Comune nella villa Bianchini, per raccontare la sua avventura pittorica, segnata da un formidabile talento nel ritrarre scene di vita quotidiana, alcune delle quali sono una sorta di reportage sulla campagna veneta del ‘700. Il doppio appuntamento è stato realizzato nell’ambito delle iniziative di promozione del territorio miranese attuate per l’Expo: allestita una mostra di riproduzioni di opere tiepolesche dall’archivio comunale, illustrate dalla professoressa Maria Letizia Angelini, assieme all’affresco “Il merito e la fama”, eccezionalmente visibile in questa occasione. Giandomenico Tiepolo fu chiamato intorno al 1780 dai proprietari della villa, la famiglia Angeloni, a realizzare l’affresco ovale sul soffitto della prima stanza a destra del salone del piano terra.

L’affresco costituisce probabilmente solo la parte residua di una decorazione più vasta, che doveva interessare anche altri ambienti dell’edificio. Altro motivo d’eccezione è stata la performance multimediale “Intervista impossibile a Giandomenico Tiepolo”, che era andata in scena in anteprima assoluta il 12 giugno scorso a Mirano e poi portata il 7 ottobre all’Expo di Milano, nello spazio espositivo “Mondo Novo” della Regione Veneto. La performance, realizzata con il contributo del Comune, è stata curata per la parte drammaturgica da Gianna Marcato, con la consulenza scientifica di Livio Billo e la multivisione di Francesco Lopergolo, per la regia di Toni Andreetta. Il lavoro è stato allestito in collaborazione con docenti e studenti del laboratorio “Giandomenico Tiepolo” del liceo “Majorana-Corner”, che anche in questa occasione non sono mancati all’evento.

Nella rappresentazione, attraverso il format dell’intervista impossibile, Giandomenico (interpretato dallo stesso Andreetta) risponde alle domande di una giornalista (Giovanna Saleh), raccontando la sua vita di pittore, i rapporti tra pittura e società, commentando le sue opere in cui emerge netta la predilezione per i ceti più umili della società e per gli emarginati, come contadini e servi.

Filippo De Gaspari

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