Natale a Rovigo, l’Albero ci sarà

albero natale rovigoEra iniziato in polemica, il Natale rodigino. Come del resto avviene ormai da qualche anno. Sicuramente, da quando c’è la crisi. Che porta alle inevitabili discussioni politiche sul costo delle luminarie o sulla mancanza di iniziative a sostegno dei commercianti. Quest’anno, secondo un refrain già visto, in particolare il timore era che l’albero di Natale potesse mancare in piazza Vittorio Emanuele. Non era un timore peregrino, dal momento che un po’ tutta l’organizzazione dell’arrivo dell’abete natalizio è affidata ai vigili del fuoco di Rovigo, che hanno sempre curato la pratica sostanzialmente come volontariato. Alla vigilia del Natale non era mancato chi aveva pronosticato difficoltà inedite e difficilmente sormontabili. Per fortuna non è andata così e anche per il 2015 la piazza ha potuto avere finalmente il suo albero.

Anzi, due. Perché la novità è stata la promessa del sindaco Massimo Bergamin di superare la polemica che già stava montando proponendo una novità del tutto inedita: la presenza non di uno, bensì di due abeti in piazza Vittorio, ognuno dei quali dell’altezza di sette metri. Come dire: ma quale crisi, almeno per Natale nessuna crisi. Anzi, si raddoppia.

Il clima festivo aveva comunque già cominciato a permeare la città qualche giorno prima, per la precisione nel weekend compreso tra venerdì 27 novembre e domenica 29, quando al Censer di viale Porta Adige è andata in scena l’edizione 2015 di “Strenne di Natale”, il bel salone del regalo che ormai da anni puntuale apre la stagione del Natale. In questa occasione non sono mancate comunque modifiche in meglio importanti. Per esempio, per la prima volta l’esposizione del regalo è stata organizzata nel padiglione da 7500 metri, non più in quello da 6mila.

Non solo: grazie alla collaborazione di tutti i commercianti è anche stato realizzato un collegamento con bus navetta al centro storico. Nella giornata di sabato 28 novembre poi proprio in centro è andato in scena il “Sabato pazzo”, ossia una iniziativa alla quale ha collaborato una quarantina di negozi che hanno tenuto aperto tutto il giorno con forti sconti sulla collezione autunno inverno. La novità ha riscosso una buona affluenza di pubblico.

Dal fine settimana successivo poi il Natale è arrivato definitivamente anche in piazza, con il tradizionale mercatino che accompagnerà i rodigini per tutta la durata delle Feste, sino a dopo l’Epifania.

Tornando a “Strenne di Natale”, si è cercato anche di andare oltre l’aspetto squisitamente “regalistico”, per istituire anche un collegamento con le eccellenze culturali del Polesine. In particolare è stata attivata la collaborazione con Cedi Turismo e Cultura, con lo scopo di presentare nel corso dell’esposizione le numerose realtà museali del territorio e di proporre, come alternativa ai regali tradizionali, anche possibilità più originali ma che potrebbero essere non meno gradite, come per esempio una visita al museo o a una mostra. Per tutti e tre i giorni di “Strenne”, poi, non sono mancati i laboratori culturali dedicati ai bambini, che hanno gradito in maniera particolare l’iniziativa. Insomma: nonostante la crisi, anche per quest’anno lo spirito del Natale ha visitato con tutti i crismi la città di Rovigo.

Elisa Dall’Aglio

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